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Stilla e goccia

Stilla e goccia, sangue e veleno,
il vetro è troppo fragile
per contenere la morte.
Passeggeri viaggiano inconsapevoli
sulle ruote di un solo autista,
le vanità si sotterrano in case apposite e
il santo mente all'oste, ma
la colpa è autonoma
i fili son stati tagliati.
Stilla e goccia, fuoco e acqua,
spostati perchè mi fai cadere
rendimi partecipe e fammi salire al tuo grado.
La giacca è macchiata, non c'è moglie nè alba
tira il vascello quando la terra è umida.
Gambe di legno spazzano via
l'esile foglia di castano marittimo,
ma i ricordi sono ospiti e
causano i peggiori mali...

 

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2 commenti:

  • Gè Marcia il 09/07/2010 19:32
    Complimenti ma sento che ci sono troppi elementi comuni presentati solo con una lieve veste poetica. Cmq ottimo lavoro si presenta benissimo. ciao

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