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Pensiero di rivolta

Gelida scia d'un vento
avvolge e trapassa la carne
impietrita come pezzi di ghiaccio
gelato il sangue nelle vene
occhi marmorei immobili
incollata la lingua alla bocca
bloccata la parola.
Le mani come pietre e sassi
non toccano più il cuore.
Incontenibile orrore
riversato sul mondo
ora gelato.

(guantanamo-abu-graib)

 

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9 commenti:

  • augusto villa il 17/10/2007 10:07
    Brava Miryam, veramente brava!!!...
    P. s: L'utopia è una parola usata per "archiviare i fastidi"... da una società ipocrita ed egoista come la nostra...
    Ciao!!!
  • miryam maniero il 05/07/2007 01:22
    Stanotte devo star sveglia perciò ne approfitto e ti rispondo...
    ai tempi ho amato anch'io nice ma, vittorio io credo nell'utopia, il mondo si è evoluto proprio grazie a uomini che hanno creduto in ideali, non si può fare senza di quest'essenza vitale, non ci sarebbe stata una certa evoluzione umana per certi aspetti, non si leggerebbe la storia passata, significa pensare ad un altro modo di agire e che già molti hanno praticato, all'abolizione della schiavitù nel 700 o pensa a Nelson Mandela, a Ghandi, non hanno contribuito a radicali cambiamenti negativi degli uomini? e allora perchè non poter pensare che anche la guerra deve essere abolita perchè ammazza per di più bambini persone che non la vogliono, che non c'entrano con chi la genera e la vuole, che le guerre di oggi sono guerre solo per poteri economici di pochi sulla miseria di tanti, Irak e Afghanistan per non parlare della Sierra Leone la guerra per i diamanti e i bambini soldato, mamma mia che folli siamo...
    io ho avuto solo una piccola esperienza in un campo profughi durante la guerra in bosnia, e ti posso assicurare che se vedi gli occhi della gente che la subisce, se senti le loro storie di persona, è qualcosa di indescrivibile quello che si sente dentro l'animo, ti vergogni di appartenere al genere umano, perchè nella guerra quello che più sconvolge è che la ordinano i Governi degli Stati, anche i nostri che dicono di tutelarci, i quali condannano a loro volta se un tale ammazza un'altro tale ma poi ordinano ai loro eserciti di ammazzare con aerei e armi assurde i nemici, ma quali sono i nemici...?. anzi si fanno industrie che fabbricano bombe, mine studiate minuziosamente per mutilare nel modo più ignobile il corpicino di un bimbo, l'altro ieri proprio in Afghanistan ci sono stati 120 civili uccisi dai bombardamenti Nato, bambini e donne, e nessuna notizia, nessuno si è sconvolto, ma se erano 120 civili italiani allora tutti gridavamo... ci isaremmo indignati davanti a tanto orrore..
    ma come si può pensare che sempre è stato e sempre sarà, per fortuna la storia ci insegna che se si vuole le cose possono cambiare, certo che non è per niente facile, ma qui dovremmo inziare un'altro argomento che è il condizionamento sociale che sta facendo sempre più il lavaggio delle nostre menti, convincendoci sempre di più alla paura del diverso, ci riempiono quotidianamente di paure, forse perchè a loro fa davvero un gran buisness malinformare le persone e soggiacerle riempiendo la testa con una tivù di spazzatura violenta e senza senso del rispetto e del buon senso etico...
    scusa sono partita in quarta e mo' mi fermo...
    insomma caro vittorio io son di quelli che hanno bisogno di credere nell'utopia del cambiamento, perchè senza l'utopia senza gli ideali il futuro è assai breve... e questa piccola terra è una palla meravigliosa, bisogna rispettarla e saperci giocare bene, un'altra non l'abbiamo per il momento, e ognuno di noi ha solo un'opportunità di vita, almeno...
    Buonanotte.
  • miryam maniero il 26/06/2007 00:22
    magari..... grazie vittorio ma ascolta non voglio essere ammirata perchè ognuno in fondo nella vita cerca ciò che la sua pelle attrae, e insegue i sogni più impossibili, e forse pensare ad un futuro senza guerre e miseria infame sembra irraggiungibile però chissà... magari fra cent'anni o meno.. chissà, fa bene vivere anche con questo pensiero.
    Un saluto e grazie dei tuoi commenti.
  • miryam maniero il 23/06/2007 15:09
    vedi vittorio ognuno di noi ha un proprio sentirsi con la vita, sono molto curiosa, ho avuto come tutti molti dolori ma moltissime gioie, per me la vita è un'esperienza incredibile, tosta ma è altrettanto meravigliosa soprattutto nelle piccole cose, in quello che intorno ci fa vedere la natura tutti i giorni e non guardiamo, così quando vedo l'orrore che compie l'uomo ad altri uomini, e ahimè ce nè tantissimo, per potere, per imbeccillità, per ignoranza, (questa che hai letto è sulla tortura..)non riesco proprio a sopportarlo, sto male, e così cerco di muovermi anche dentro in una associazione umanitaria che ricuce tutto questo male disumano, con un lavoro incredibile, con un amore per gli uomini che è insegnamento di vita, e io ho bisogno anche di questo, anche se ciò mi porta alla conoscenza di cose infami, che non vorrei vedere e raccontare, ma è necessario far conoscere, e più scopro tutto questo schifo più inseguo la positività di tutto il bello che ognuno di noi può fare e cogliere, e ce nè tantissimo per fortuna, ho 47 anni ma in fondo sono rimasta con il cuore di una giovane, e questo è quello che mi salva dal passare degli anni, e poi mi aiuta a dare speranza ai miei due figli, e la poesia in questo rifugio mi aiuta a rielaborare..
    Grazie molto di avermi letto e colto.
    A presto, un saluto.
  • francesco sobberi il 31/10/2006 13:58
    mi piace. sento il gusto della rivolta

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