username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Artisti di carta velina emigrati nel golfo di Adelaide

Grazie
per le infinite
finestre
aperte

spazianti

su immense formidabili ginestre
di luce in giallo
dove cielo e mare si confondono
in sovrumani silenzi

Corrono e precedono
le ore dell’Alba
in vestitini di passioni rosse

girasoli inseguitori
impazziti nei loro soli

tagliandosi un orecchio
per ascoltare meglio
le follie innamorate
di grandi universali

Dove son celate ai miei occhi
le desertiche rose
fioriscono gli effimeri eterni amori

sepolti da un velo di sabbia
in una breve lacrima
caduta di traverso dal cielo

annegando
in solitudine
trovo desertici padri
assetati d’acqua viva

io
con loro canto
sotto un ramo di glicine in Amore
con una anima stupidina e chiaccherona
giocando
fra i suoi rami sottili
guidato
in danza
dai miei balocchi in oro

 

0
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • Anna G. Mormina il 27/01/2009 11:56
    ... "su immense formidabili ginestre, di luce in giallo, dove cielo e mare si confondono, in sovrumani silenzi..."
    E proprio così sai? ... lì in Sicilia, le ginestre sono molto più gialle, più luminose e non si capisce, all'orizzonte, dove finisce il mare e dove inizia il cielo...
    Molto bella e penso ad Adelaide... Ti abbraccio, grazie Vincenzo!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0