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Ti guardo, o Dio

E arrivo
da mie lontananze siderali.
T' incontro ancora,
o misterioso Dio,
che stai racchiuso
in Ostia consacrata.
Tu, in immensità d' amore,
ti doni a noi.
Candore di gigli
Ti circonda tenue.
Bianca tovaglia
Ti sostiene.
Da lampade accese
sorride tenue luce.
Dentro mi farfuglia
tumulto di pensieri.
Ma ecco,
il tuo silenzio ineffabile
mi afferra con luce di pace.
Ora festoso m' inonda
tintinnio di gioia.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 19/08/2012 07:45
    rosarita semprebelle ed intense le tue preghiere, che spesso faccio mieun bacio affettuoso...
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/01/2009 11:28
    Come sempre, Rosarita De Martino fa della sua poesia una preghiera, una duplice sostanza, parte importante del suo essere, quella parte di lei che la rende brava, trasparente, unica.
  • Vincenzo Capitanucci il 30/01/2009 09:11
    Bellissima Rosita... siamo Ostie...
  • Donato Delfin8 il 29/01/2009 18:31
    Quando si riesce a incontrare la pace dell'anima è immensa gioia!
    grazie a presto
  • Kiara Luna il 29/01/2009 15:54
    È solo gioia pura quell'incontro breve ed eterno che ci nutre l'anima, nella tiepida e trepida penombra sotto il tabernacolo. Grazie per i bellissimi versi.

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