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Cartolina da Auschwitz

Caro mondo
ti scrivo vergognato
dal campo della morte,
nemmeno parafrasando Dante
si potrebbe inventare
"il lavoro rende liberi",
un'agonia infernale da cui
neanche chi sopravvive
riuscirà ad essere
vivo.

È questo un viaggio per non dimenticare
le torture della fame,
gli affamati di dignità,
il panico delle violenze,
il terrore delle umiliazioni,
le luride epidemie,
inceneritori per nascondere la menzogna.

Emozioni silenti
sono colpi nello stomaco,
salgono fino alla gola,
la rabbia si sfoga
in un pianto
che non riesci a frenare,
ma non devi fermarlo!

Volti che immagini,
in un ciuffo che rotola nel tempo,
una valigia capovolta,
un abito strappato,
una scarpa rotta
e li vedi ancora lì
sottomessi giornate in piedi,
al freddo o sotto la pioggia,
per quale motivo machiavellico
di chi lo ha fatto
e di chi ha voltato lo sguardo
in silenzio.

Un viaggio per non dimenticare
solo baffetti e stivali militari,
ma anche Stalin, Mao e Pol Pot,
per non avere vuoti di memoria
come in Srebrenica
o nel Congo,
ovunque ci sia anche un solo martire,
ovunque c'è una guerra.

Puoi solo sperare
contro ogni utopia
che le gocce d'amore
in ogni cuore
salgano lente
inondando le menti,
per non dimenticare
di chiedersi
"Se questo è un uomo".

 

l'autore Donato Delfin8 ha riportato queste note sull'opera

Prosa del 27 1 2004


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1 recensioni:

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  • Michele Sperduto il 31/01/2013 11:55
    guarda non so che dire senza parole sono rimasto a tanto fascino che c'è in questa poesia sembra che lo hai vissuto in prima persona anche se ormai sarà sempre un giorno da non dimenticare mai e da non cancellarlo perché è utile che ricordiamo questa enorme rabbia che ci portiamo da anni come giorno della memoria

35 commenti:

  • Donato Delfin8 il 11/02/2012 18:13
    smesso sono a polo zi zi
    88x3
  • Cinzia Gargiulo il 28/01/2012 13:55
    Zì... zì... ma smetti di schizzare acqua Delfino... io e Giama siamo tutti bagnati... Che pazienza che ci vuole!...
    88... 3...
  • Donato Delfin8 il 28/01/2012 13:48
    grasssie ragasssi mi ci ficco anch'io nei preferiti zi zi

    ^^88x3
  • A. A. il 28/01/2012 01:06
    E poi non credete di finirla?

    Basta! Queste liti non portano nessun giovamento a nessuno.

    Anzi, ad essere onesto.

    Se devo aprirmi, anche se so che è pericoloso aprirsi.

    Soffo all'idea, al solo pensiero che voi, uomini, donne... o è meglio dire FRATELLI, rifiutate di vedere la metafisica della realtà. L'utopia della poesia.

    Soffro, vedendovi l'uno contro l'altro, fratello contro fratello.
    E per cosa? Per rabbia? Per invidia? Per cosa?

    Per egoismo forse? O è per il vostro ego.

    Non c'è modo di farvi conoscere ciò che penso e conosco. Perché lo ripudiereste come ripudiate Dio e voi stessi.

    Non posso aprirmi a voi quando vedo il rifiuto nelle vostre parole, nelle vostre pupille e nelle vostre anime.

    Quando vedo l'egocentrismo nelle vostre opere. Autobiografie che esprimono solo egocentrismo.

    È per questo e per molto altro che sono costretto a rendermi repellente agli occhi altrui.

    E non mi interessa di essere giudicato o meno. Non mi interessano le liti, le menzogne, la falsità e il male.

    Il bello è che pensavo voi foste migliori. Che foste pronti a essere gli esseri umani che dovete essere, per voi stessi, per il mondo, per la vita.

    Si vede che mi sono sbagliato. Si vede che la speranza è già morta prima di nascere. Un aborto che si è compiuto prima della salvezza.

    Con questo ho finito.
  • Cinzia Gargiulo il 27/01/2012 15:55
    Riletta... Bellissima!
    88... 3...^^
  • - Giama - il 27/01/2012 11:29
    p. s: ho visto solo dopo che avevi richiamato l'attenzione...

    ariciaooo
  • - Giama - il 27/01/2012 11:26
    Non metto mai per caso un'opera tra i preferiti,
    come vedi mi è rimasta impressa...
    e confermo pienamente la mia scelta!
    Ciao Caro!
  • A. A. il 27/01/2012 02:32
    Ecco perché hai tanti commenti. C'era una discussione in atto.

    Ma andiamo ad analizzare l'opera.

    Il linguaggio è eccessivamente semplice per trattare un tema cosi forte e particolare. Alcuni versi escono fuori tema e sono slegati. Le immagini sono ovvie. La figura e la forma non si incontrano tra loro.
    A mio parere professionale ed esperto, questa poesia è sufficentemente accettabile.

    Spero che l'autore non se la sia presa.

    A. A.
  • Donato Delfin8 il 08/07/2010 14:48
    ops.. grazie Gia
  • - Giama - il 01/07/2010 23:39
    Nei preferiti...
    ... qualsiasi commento sarebbe banale!

    Giacomo
  • Donato Delfin8 il 21/03/2010 13:59
    grazie Rosemary
  • Rosemary C. il 21/03/2010 13:57
    Stupenda! Davvero! Non c'è altro da dire...
  • Donato Delfin8 il 05/02/2010 15:48
    grazie Andrea
  • Anonimo il 05/02/2010 09:05
    Un colpo al cuore, una lunga piaga nell'anima. Complimenti.
  • Donato Delfin8 il 25/01/2010 21:10
    grazie Giusè

    ps: Ah bè ... sigh ricorda che gli esami non finiscono mai!
  • Giuseppe Tiloca il 25/01/2010 16:24
    Grazie donato per avermi fatto leggere questa cartolina paurosa e straziante su un luogo che dice '' il lavoro rende liberi'' quando liberi non lo erano quelli che vi lavoravano dentro, anzi, liberi lo erano quando li ammazzavano. Bravissimo, è melodiosa, meravigliosa. I studi.. anatomia?????? penso di studiarmi di nuovo fisica -.-'' tecnologia agraria -.- italiano Altro???? aiutoooo! Daltronde però sono in terza! Lo studio è più intenso!
  • Donato Delfin8 il 19/10/2009 20:59
    grazie
  • Anonimo il 14/10/2009 20:22
    Meravigliosa!!!
  • Donato Delfin8 il 21/09/2009 18:49
    grazie Canio
  • Anonimo il 24/08/2009 10:51
    Questa è la storia dell'uomo, di quella del passato, di quella del presente, non vorrei che sia così, ma purtoppo anche quella del futuro.
    Bella.
  • Donato Delfin8 il 09/06/2009 18:31
    grazie Mario

    ps: usa messaggi privati
  • mario conforti il 09/06/2009 13:14
    un é tantino lunga ma é azzeccata. Complimenti anche nella tua riaffiora il dramma
    P. S. per caso sai dirmi perchè non riesco a modificare il titolo errato di una poesia?
    grazie ciao.
  • Donato Delfin8 il 18/02/2009 21:08
    Grazie Marcello a presto
  • Marcello Caloro il 18/02/2009 21:00
    Si, occorre non dimenticare, combattere il revisionismo storico che tende a negare ciò che è stato. Andrò a rileggermi, per l'ennesima volta, Levi... Ciao. Marcello.
  • Donato Delfin8 il 05/02/2009 10:25
    Grazie Mάρκoς (si così si dice) molto gradito il commento e la visita
    a presto
  • Anonimo il 04/02/2009 22:24
    "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"... Sì, e "Arbeit macht frei"... Ottima sintesi del pensiero Leviano (se si dice così.
  • Donato Delfin8 il 31/01/2009 15:48
    grazie a tutti x i commenti.
    Ho iniziato la poesia con la scritta che c'e' sul cancello per entrare
    e ho chiuso con il riferimento a Primo Levi.
    grazie a presto
  • Anonimo il 31/01/2009 15:32
    Bella. Ricordando.
  • Adamo Musella il 31/01/2009 14:55
    Una testimonianza da passare da padre in figlio... per rinnegare l'odio di cui siamo capaci animati dalla sola pazzia... caro Donato un ricordo che trasmetteremo nel tempo. bravo ciao
  • Anonimo il 30/01/2009 22:20
    Principe, hai superato te stesso!! Eccezionale, e sn daccordo cn Cinzia, in questa poesia hai abbracciato tnt sofferenze dell'umanità... sai il finale mi ricorda l' Antico Testamento, qnd Dio disse a Caino: "Dov'è tuo fratello"?
  • Cinzia Gargiulo il 30/01/2009 22:09
    Bellissima poesia e l'ultima strofa è veramente straordinaria!
    Ma quello che ho apprezzato di più è che hai ricordato non solo l'olocausto degli Ebrei ma anche altre stragi che troppo spesso vengono taciute.
    A mio avviso la vita umana ha lo stesso valore per tutti per cui non dobbiamo dimenticare nessuna delle stragi perpetuate dall'uomo nei confronti di altri fratelli.
    Talvolta si ha l'impressione che alcune stragi facciano più notizia di altre e mi sembra quasi una strumentalizzazione.
    Un bacione.
  • Anonimo il 30/01/2009 13:32
    .. vero un pezzo della nostra storia di cui vergognarsi.. da ricordare sicuramente..
    per non far scendere il silenzio.. anche se qualcuno sta cercando di riscrivere la storia.
    ma con ancora più forza dico che il silenzio non deve coprire centinaia di olocausti che si stanno consumando, nella più sconcertante indifferenza, in questa palla rotonda che abitiamo..
    un abbraccio aurora
  • Anonimo il 30/01/2009 13:13
    Si, Donato, ... Per non dimenticare mai!! Bella. Bravo. Ciao.
  • Massimo Tusa il 30/01/2009 10:24
    Un olocausto che racconta tutti gli olocausti, peccato che solo quello Ebreo abbia fatto clamore. Qualcuno ha detto "il silenzio uccide più della spada" a noi poeti il compito di non celare, con frasi merlettate, momenti della nostra storia di cui un giorno potremmo vergognarci.
    Bellissima, ciao
    Max
  • Domenico Montaleone il 30/01/2009 06:44
    Piaciuto come racconti un pezzo di storia orribile. Memorie, tristissime memorie di una lurida atroce storia ideata da un pazzo, ma che fa guardare anche al presente, purtroppo il mondo è pieno di pazzi, ma che non definisco uomini! Ho scritto una poesia in merito: "Liquami di uomini" Ciao Donato

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