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Rovistando allo specchio

Volo fuori dal buco
la vista non è mia compagna
rimane solo la cornice
ma sempre la stessa prospettiva
il bianco del cielo spezza l'anima
spezza gli sguardi, il tramonto
le lucciole e i pali
non c'è uomo per strada
fa troppo freddo
di quello che ti distrugge dentro
quello che ti logora le ossa
all'improvviso, ecco una sagoma
un 'uomo grosso e calvo
vestito male, trasandato,
fuma una sigaretta
accartoccia ogni suo movimento
e rischia di cadere sulla strada
gelata
flusso di storie ed idee
pensieri, emozioni, dolori
catastrofi, scopate, divertimento
ambulante
formica per strada
come tutte le formiche
spenta e rassegnata al destino
Giro lo sguardo e sento rumore
guardando nel vuoto
l'uomo,
grosso e calvo, è scomparso
e tocca a me
affrontare questo paesaggio
che sembra tutto tranne
che rassicurante e allegro
In fondo
non voglio neanche un paesaggio allegro
ma gli sguardi si uniscono
le mani si alzano e i pensieri si fondono
il formicaio continua, per l'eternità'
senza confronti e senza paragone
e il paesaggio è sempre così stupido
che ci fa sembrare tutti più stupidi.

 

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1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 31/01/2009 04:13
    Uno specchio d'immagini... un formicaio di vita... dove succede di Tutto... e per uno stupido niente... non si coglie l'essenza...

    Molto molto bella... Alessandro... dove l'uomo accartoccia.. ogni suo movimento... cadendo per terra... si rompe le ossa... ed il formicaio continua...

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