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Pro-me-te-o enteogeno

Un fulmine d’aquila
scatenò nel mio corpo
una titanica rivolta

I miei occhi
pietrificati

nell’iridescenza
delle lacrime

dal cielo
mi portarono in terra
bruciando
in torcia
di olimpico fuoco

l’amore
in gesti
paradiso

donando cibo divino

 

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4 commenti:

  • Floriano Crescitelli il 14/02/2010 15:46
    Raffinata rappresentazione dell'individualismo
  • Anna G. Mormina il 31/01/2009 16:00
    ... non si ragiona quando si ha voglia di "spiccare" il volo... si rischia di bruciare le ali, ma anche per un solo attimo, si ha voglia di gustare del Divino... bella!!!... il mio bacioro :o*
  • claudia checchi il 31/01/2009 14:30
    Un fulmine dal cielo, L'amore nei gesti e paradiso... Amore e corpo un manca nulla..
    Vincenzo che dire se non bellissima... con profonda stima e affetto. Claudia...
  • Anonimo il 31/01/2009 10:09
    Un fulmine d'aquila negli occhi e dal cielo un panino d'amore divino! Insomma.. non ti manca niente. Ciao!

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