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La scacchiera della vita

Solitarie torri di marmo rosa, che sfidano i gelidi venti del dispotico avere,
e declamano storie di cuori senza maschera,
dai quali ancora zampilla la pura acqua di fonte del loro Essere più vero.

Arditi slanci di cavalli e di cavalieri scavalcano taciturni muri di pietre,
orfane ormai dei bagliori dell'alba,
per scoprire onde di prati appena abbozzati da una folle anarchia di tempere e di acquarelli.

Che fanno gli alfieri laggiù, con elmi di un grigio color prigione del cuore?
Solerti vegliano sulle polverose grate della ragione senza profumo,
erigono case senza giardini, e atterrano con l'oblio i loro aquiloni fanciulli.

Alteri re e regine, incorniciati in quadri ibernati da giochi di avere,
contano sul pallottoliere della loro vita albe e tramonti in bianco e nero,
e nascondono sogni, a loro banditi, con piedi nudi e cappellini di tela,
di correre leggeri, corteggiati dagli andirivieni di un sole focoso.

E, infine, ecco festosa una giostra di pedine in morbide tuniche, azzurre come il sereno,
a vegliare gioiose su misteriosi forzieri.
Oro, gioielli, monete?
No, solo il ricambio d'un paio d'ali per il dì di festa,
per assaggiar attimi profumati di libertà, al sapore di vaniglia e cannella.

Ma è un gioco o è la vita?

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Matteo Rausa il 10/10/2011 17:56
    sogno ad occhi aperti
  • Anonimo il 09/01/2011 00:07
    belle le similitudini... atroce il dilemma! Complimenti, molto originale...
  • Sergio Fravolini il 21/11/2010 15:37
    Bella opera mi piace.

    Sergio
  • Orazio Claveri il 23/08/2010 20:46
    eterno dilemma, la vita forse è un gioco
  • Floriano Crescitelli il 04/07/2010 22:47
    Realista con fantasia a raccontare lo sfrenato individualismo umano
  • vasily biserov il 17/12/2009 19:18
    bella personificazione... brava!!
  • Andrea Albero il 10/02/2009 00:28
    Giocando spesso a scacchi ho apprezzato particolarmente la poesia. Solo una cosa avrei cambiato, probabilmente: l'azzurro delle tuniche, che a parer mio richiama troppo gli "infanti", mentre un colore come appunto il vaniglia o il cannella (anche per un discorso di continuità del colore) l'avrei preferito. Comunque, solo la mia modestissima opinione! Complimenti
  • Anonimo il 31/01/2009 20:37
    Piaciuta.
  • Maria Gioia Benacquista il 31/01/2009 12:25
    Bellissima similitudine.
    Fantasia, realtà e una ottima capacità narrativa e descrittiva.
    Complimenti.
  • Vincenzo Capitanucci il 31/01/2009 11:46
    Uno zampillo d'essere... fra torri di marmo rosa... e arditi saltellanti cavalieri... in L di lancillotti... alfieri obliqui... alteri Re.. e regine danzanti... e coraggiosi pedoni che portano avanti... un cielo azzurro... fino all'attimo.. in cui diventano Regine... in un profumo di vaniglia e cannella...

    Splendida... Cristina... è il gioco della Vittoriosa Vita... scacco matto... alla sconfitta..
  • Maurizio Gagliotti il 31/01/2009 10:26
    Assolutamente da assaporare con calma. Stupenda. Proponila ad un circolo scacchistico. La ameranno.

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