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Il ladro di Stelle

Nel piccolo rogo
di una candela
bruciante

erogo
da un acquedotto
universale
la mia Voce

in un canto
canalizzato
dai piedi
lungi e brevi
d’infiniti
barbarici

Rubo
calpestando
il cielo

stono

in un Nudo
sintonizzato
di poetiche Stelle

 

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9 commenti:

  • Anna G. Mormina il 03/02/2009 21:58
    ... "ladro", tu non hai rubato le stelle, loro, sono attratte da te, sentono la tua voce, quella della tua anima... ed è dolce, suadente!... che favola! :o*
  • Rodica Vasiliu il 03/02/2009 15:31
    Scuza... nel BUIO della notte
  • Rodica Vasiliu il 03/02/2009 15:30
    La stella rubata, calpestando l'erba celeste... in un In-canto stonato!
    Bella come la piccola luce di una candela nel buoi della note..
    Ciao! R
  • Anonimo il 03/02/2009 13:20
    Emozionante!
    Rievoca un passato lontano, la fuga di un poeta, un dissidente, un uomo che voleva far emergere la propria voce e gridare i suoi versi, giudicati (erroneamente) stonati, ad un firmamento pieno di stelle.

    Lara
  • virginia marcelloni il 03/02/2009 12:44
    Che bella!!!
  • Anonimo il 03/02/2009 09:54
    molto bella Aurora
  • Anonimo il 03/02/2009 09:49
    bella vin! ciao
  • Donato Delfin8 il 03/02/2009 09:38
    molto bella! grazie Vincè a presto
  • Anonimo il 03/02/2009 08:45
    Una poesia che evoca borghi medioevali ed amori antichi.
    Molto apprezzata.

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