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Wolf at the door

Rantoli di insana follia
si contendono le mani affrante dal tempo.
Si tendono, contorcendosi,
quasi fossero resti senza vita
di un passato mai dimenticato.
E ritorna
e scava
e riempie l'anima di inutili lacrime
ancora non versate..
forse per paura che possano essere
le ultime rimaste.

 

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6 commenti:

  • virginia marcelloni il 09/07/2009 17:30
    .. forse il senso è la costante paura di assuefarsi al tempo.. il peso dei ricordi ci dilania l'anima ma ci rende vivi, ci illumina gli occhi, ci mette in costante rapporto con il nostro essere.. la paura è l'abitudine.. la noia.. il vuoto...
  • Rocco Burtone il 09/07/2009 15:26
    Ancora lacrime... non capisco. Me la spieghi? Credo di cogliere tra le righe qualcosa di importante.
  • Emanuele Perrone il 14/03/2009 01:42
    BELLA
  • aleks nightmare il 20/02/2009 09:59
    Molto bella! una frase che puo' rappresentare il senso della tua poesia è " grida e continua a gridare ma soltanto contro di se'..."
  • Anonimo il 06/02/2009 14:32
    È spaventosamente angosciante, ma molto bella!
    Hai reso perfettamente quello che può essere 'sentimento'.
    Ma non temere anima (e qui perdonate l'ironia): le lacrime tendono a riprodursi sempre e sempre, anche quando credi che la fonte sia esaurita, allora eccole, riemergere, sgorgare, moltiplicarsi nel tentativo di farti affogare.

    Tanti tanti complimenti!
    Contessa Lara
  • Vincenzo Capitanucci il 06/02/2009 05:55
    Il tempo mi strozza in tutti i miei Fari... sentendo di entrare in un ciclo di me stesso... resti di vita... dove il tutto sarà rimesso in gioco... dove tutto sarà vinto o perso... in un sentimento di leggera paura...

    Si... il lupo bianco è alle porte nere... del Cielo...

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