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Una sera

Una sera
nell’ultimo di maggio
col giro d’orizzonte alto
prima di mandare un bacio
a quelle nubi e al cielo
mi sono visto solo
stretto alle tue braccia.
Si apre la porta
della devozione
mentre tenera
ubbidisce
la memoria.
Scopro all’improvviso
che non ho più bisogno
di mentire.
E lascio il mio corpo
riposare sopra l’erba.

 

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3 commenti:

  • Laura cuoricino il 21/08/2010 18:02
    Una sera di fine maggio, il cielo e le sue nubi, la memoria...!
    Delicatamente parla l'anima, mentre il corpo riposa sull'erba...!
    Piacevole leggerti, come sempre!
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/04/2009 17:49
    Estetizzano l'anima questi versi, pressoché come l’osservazione di un quadro o la partecipazione di un concerto d’arpe e di violini.
  • Anonimo il 06/02/2009 22:39
    Splendida. La voto con 5 stelline. Monica

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