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Marionette

Cantavo il mio romantico sogno nella notte,
davanti al palcoscenico buio di un teatro
dove piccole marionette
allibite mi guardavano.
Tutto intorno
il vuoto più assoluto
non percepivo umana presenza
all’infuori di quei ridicoli pupazzi colorati.
“Solo noi possiamo comprenderti,
sappiamo ascoltarti,
abbandona gli umani
e salta qui sul palco da noi” mi dissero in coro.
Così feci
e diventai burattino tra i burattini
rinunciai alla solitudine d’essere uomo
scelsi i colori, il teatro, le marionette
diventai uno di loro.
Su quel palcoscenico
recuperai la mia vera dimensione
mi ritrovai folle e disperato
ma libero e felice.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 11/04/2012 10:04
    splendida poesia complimenti claudio

5 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2009 14:43
    Ma libero e felice... nella genuina spensieratezza di un gioco...
    .. molto condivisa
    Emy
  • Giuseppina Iannello il 08/02/2009 19:02
    Poesia bellissima nel quale s'intravvede un forte slancio emotivo.
    Bravo!
  • Kiara Luna il 07/02/2009 13:56
    Che dire... io ero certa che il mondo dei burattini fosse il nostro,"sotto" il palcoscenico...
    Complimenti, ben scritta e scorrevole.
  • Donato Delfin8 il 07/02/2009 12:55
    Bella metafora della vita. grazie a presto
  • Anonimo il 07/02/2009 12:21
    bella claudio mi è piaciuta

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