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Le mie miserie

Ti ho cercata per le vie tortuose
di un paese antico come il mondo,
dove il tramonto ammanta
di rosa ogni finestra,
il rumore dei piatti a cena
nel silenzio irreale.
Il mio passo lento,
la speranza nel cuore:
quegli occhi tuoi,
semmai un istante,
un sussulto, riconoscendo i miei.

Ho percorso la strada
come quella di un sogno:
ho raccolto l’aria, i colori,
l’infinita bellezza delle valli fiorite,
la danza bianca di una farfalla,
il volo ardito del falco sulla preda.

Ho raccolto i ricordi:
brandelli di vita e di fiati sprecati,
di notti sfidate a carte o
scritte in strofe di poesie,

ho raccolto il vento:
fischio d’infinito lamento,
il mio vivere di vuoti,
di lacrime mai piante,
di sogni caduti come aquiloni
nella tempesta.

Ho raccolto la tua assenza:
livido perenne
su questo cuore che si tormenta
e non sa rassegnarsi.

Le ho raccolte tutte le mie miserie…
.. e son ripartito.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 15/11/2009 01:09
    Piaciuta. Bravo.
  • Anonimo il 16/02/2009 12:53
    Caro Gennaro non ho parole, bellissima complimenti.
  • Pablo X il 13/02/2009 16:40
    Bellissima poesia, bravo
  • Anonimo il 10/02/2009 20:19
    molto bella... bravo
  • Anonimo il 09/02/2009 23:35
    Piaciuta, il ricordo del dolore ma con gli occhi rivolti già al futuro.

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