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Rimpicciolendo m’ingrandisco

Tornare ad essere sempre più piccolo
alla pura innocenza
di una città scancellata distrutta

rasa al suolo
senza nessuna pietà

spietatamente

sparisce
ogni ricordo bruciato
di quello che fu

la sua esistenza
inesistente

senza più provare nessun dolore

È l’Io
di Cartagine

un vuoto di pagine
portate via dal vento
in storiche leggendarie sensazioni cartacee

Sballottato
senza tregua
in pindarici voli
della mente

Mentre mi
passi accanto

non mi vedi

calpesti il mio corpo
chiedendomi

dove sei

che fai

cosa vuoi

chi sei

ed il nulla non risponde
non muove un alito

pur essendo molto presente

in un tranquillo accelerato
stato fremente

da movimentate
armonie
in mente

convulse
scosse

in un volo di sussulti sussultori elefanteschi

 

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2 commenti:

  • Anna G. Mormina il 12/02/2009 18:45
    ... tornare ad essere piccoli, con l'innocenza dei piccoli,... è un'esperienza che dovremmo fare tutti... ed eviteremmo di far del male al nostro prossimo... è bella e molto toccante!... un abbraccio!
  • Rodica Vasiliu il 12/02/2009 15:53
    Quando niente rimane di noi... ci vogliamo bene... Che fai? chi sei?... È ci risponde solo il vento... mosso dagli orecchi degli elefanti!!
    Ciao! R

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