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falene e falò

Vermigli auspici richiamano ai falò;
negli stanchi orecchi dell’ uomo
sussurrano danzanti falene.
È notte che non si aspetta un’ alba..
La terra effonde gli ultimi spasimi
di un giorno frenetico e immane.
è ritorno al bacino delle origini
ove il primordiale fuoco nasce.
Il virtuoso sorriso della luna
non placherà più i lamenti,
né le passioni illuse,
non il tenero e sensuale amante
non l’ ardito fremere di un cuore audace;
la vita ha svanito il suo tempo. essa và,
ai bordi di un tempo che tace;
si scorgono,- così sembra -,
gli anelati orizzonti privi di confini,
e i crepacci, arati per tempo dalla rabbia,
giacciono, finalmente, soddisfatti d’ oblio.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 26/12/2009 18:06
    Ottimi versi apprezzata
  • Antonio Ereditario il 13/04/2009 22:14
    Bella
  • Rodica Vasiliu il 13/04/2009 17:52
    Bellissima! R
  • Camillo Cantagallo il 15/02/2009 09:25
    È proprio emozionante questa descrizione del tramonto accostato alla fine della vita. Bella complimenti

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