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Un doppio sogno d’Amicizia

Gli amici
chiamano sempre nel momento del bi-sogno

un doppio movimento volante
d’ipocrisia poco amante

in materia sognante

sulle sue qualità quantiche in origini di primordiali Amori

Oh scusami Amico per un attimo ero assente
dal presente

avvolto come eros in un velo di vapori arcani

in un bagno di fango mi ero abbassato
nelle letture delle mie Argo nautiche

in un basso splendido sogno di luce fluente

dal vello d’oro

devo dare sicuramente una regolata
alle mie valvole a farfalla

Sfarfallo nel motore di testa
bruciante

mangiandomi l’olio di un'anima cantante

 

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4 commenti:

  • mariella mulas il 13/02/2009 13:52
    Vicenzo eclettico poeta... in questa lirica, elegantemente, riesci a inquadrare l'amicizia nel suo aspetto manchevole.. ma non credo che poi sia così... il sentimento di affidabilità viene fuori e ti ritrovi così a ripensarci.
  • Anna G. Mormina il 13/02/2009 12:05
    ... correggo:
    ... per un attimo si può ESSERE assenti...
  • Anna G. Mormina il 13/02/2009 12:03
    ... quando un amico chiama, ha bi-sogno di comunicare qualcosa di importante...
    ... anche un semplice "come stai?" è importante!...
    ... per un attimo si può assenti dal presente, ma quando ci si rimette in contatto, immediatamente l'amico capisce, percepisce ciò che ci ha distratti...
    ... e allora tutt'è due parlano tutt'è due hanno bi-sogno, uno dell'altro!
    ... l'amicizia così, viene arricchita dalle esperienze, sensazioni che ci si condivide...
    Quanto rifletto e apprendo da questi tuoi scritti! ... grazie Vincenzo! :o*
  • Anonimo il 13/02/2009 11:04
    "Gli amici/chiamano sempre nel momento del bi-sogno" e conoscono "le parole assenti”.

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