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Blues nel fiume Harlem di un piccolo Bronx

Brividi emozionali
percorrono le mie vie notturne

in sensazioni emotive ritrovate e perdute

fra ballerine incatenate
picchiate dalla vita
da sconosciuti mostruosi

Quando chiudo gli occhi
vedo luce dentro di me

dove i raggi del sole diventano parole in voce di Sax

Un’unica altisonante melanconica vibrazione
m’invade
gioiosamente

liberando un’anima trattata da negra
schiava d’un corpo padrone inconsapevolmente bianco

L’innocenza
fra le spine
vola di nuovo

in batuffoli di cotone dalle insanguinate mani nere

l’Alba d’una musica celeste calante

libera la spontaneità gioiosa dei nostri quartieri

in una prorompente sorgente musicale di vibrante coscienza

Un raggio di candida luna sorride alla vita
negli occhi blues della nostra bambina

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 01/05/2009 14:17
    Credo che una delle te abilità migliori sia quella di riuscire a rendere le emozioni anche attraverso la forma e il suono dei versi... Bravo.
  • Anna G. Mormina il 14/02/2009 15:33
    Bronx,... sono tante le volte che ne ho sentito parlare...
    Il regno del Blues, degli artisti di strada,... purtroppo anche per essere la zona più malfamata di New York...
    Popolata in maggioranza, da afro-americani...
    Uomini e donne, strappati alla loro terra d'origine, per diventare schiavi... per egoismo dell'uomo bianco...
    Il disprezzo nelle parole "negro, negra", e il loro dolore per le terribili ingiustizie subite...
    Dolore, preghiere e gioie, spesso echeggiano nel Blues... anche negli occhi e nel cuore della nostra bambina...
    ... Bravo Vincenzo, è bellissima, un grande abbraccio! :o*
  • Fabio Mancini il 14/02/2009 10:40
    Bellissima la seconda parte invasa tra la dolcezza e una sorte di maledizione. Bravo! Mi è piaciuta tantissimo! Ciao, Fabio.

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