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Fingendomi te

Il lungo molo
lambito dal mare,
due ombre
baciate dal tramonto
stagliate contro il vento
che ancora tentava
di strapparti a me
- spacciandosi per dolce brezza -
che trasportando
i tuoi chiari capelli al cielo
osava tentar di rubarmi
da sotto le ciocche
la tua grazia innocente.
Dolorose le lacrime
che bruciavano la pelle
sul tuo viso insicuro
protetto dalle mie braccia
che nulla di ciò che è tuo
vogliono regalare al mondo.
Affogando nel mio abbraccio
riversi all'acqua
delle tue onde
- che musicano il mio 'ti amo' -
la fragile forza
del nostro amore
che mai donerà alla distanza
la volontà di distruggerci.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Anonimo il 11/02/2009 19:08
    Che musicano il mio "ti amo". Bella.
  • Kiara Luna il 11/02/2009 18:52
    La trovo molto piacevole dal primo all'ultimo verso. Non banale nelle immagini comunque molto petiche. Complimenti.
  • Anonimo il 11/02/2009 10:47
    La seconda parte mi piace, l'introduzione no, mare, molo vento son situazioni già usate molte volte. l'avrei, in oltre, suddivisa in strofe, così, leggendola tutta d'un fiato, non lascia il tempo di focalizzare le parole.
    Marilena
  • Giuseppe De Paolis il 10/02/2009 12:43
    meglio la seconda parte dopo un inizio omologato
  • Sandrino Aquilani il 09/02/2009 12:27
    Non mi coinvolge più di tanto, ma l'intenzione la reputo buona. Auguri.
  • Fabio Mancini il 09/02/2009 11:46
    Ben scritta, ma distante dalle mie corde. Fabio
  • Donato Delfin8 il 08/02/2009 16:24
    Recuperato nel finale. a presto
  • loretta margherita citarei il 08/02/2009 07:26
    bella la seconda parte
  • Anonimo il 06/02/2009 08:20
    Preferisco la seconda parte alla prima. Le due ombre sul molo baciate dal tramonto sa tanto di immagine stereotipata. Nel finale esci dalla banalità con espressioni più emozionanti.
  • Anonimo il 05/02/2009 15:33
    Opera costruita con ricercatezza di parole grondanti emozioni, per istanti
    e attimi di profondità incalcolabili. Complimenti

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