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Visita

Gli stracci aspettavano mesti
In un angolo contraffatto
Aspettavano astenici di polvere
E combattevano i suoni
Azzittendoli

Ma picchiarono forte sulla porta
E gli ossi nelle tasche tintinnarono al sole
Rivoli di bosco si appesantirono in gocce d’ambra cruda
E la maniglia aprì l’istante
Alla solitudine del foglio

Il cospetto non bastò
Nel contraccambiare la visita distinta ed elegante
Combinò forse spiccate gestazioni sceniche
E mostrò la campana sul punto di stonare

Indecise
Falangi di cotone
Tessero la munta conica e complice
Nel buio totale il fremito
Sentì la presa
E disegnò sé stesso
Macchiandosi di bianco…

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 24/07/2013 13:40
    Splendida opera... complimenti

6 commenti:

  • laura cuppone il 25/07/2013 05:02
    Quando l'anima si manifesta., la Poesia prende forma, non possiamo far altro che... tacere!
    È ascoltare, osservare subìre...

    Grazie!,
    Laura
  • Ugo Mastrogiovanni il 20/02/2009 15:12
    Un ermetismo che potenzia il ritmo, esalta lo stato d'animo dei versi e lo trasferisce piacevolmente a chi legge.
  • Anonimo il 16/02/2009 17:24
    Splendida, comme toujours, come sempre unica e irripetibile... bravissima Laura!!!!!!!!!!
  • Nicola Saracino il 16/02/2009 17:08
    Forte, oscura, misteriosa, decisa. Nicola
  • augusto villa il 16/02/2009 16:27
    ... a bocca... aperta...
    S U P E R P I A C I U T A!!!
  • Rodica Vasiliu il 16/02/2009 14:37
    Una visita sorprendente.. nell'anima piena di polvere di vita... e di stelle...
    Piaciuta! R

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