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Vu déjà vu déjà vécu avec Amour

Slacciando
nel tempo i nodi

gli ultimi lacci di sandali francescani

Ho piedi gonfi
un male di me stesso

esacerbato
a lungo serbato

con cura conservato
in suola di vento

pronti ad esplodere

le scarpe sono fortezze e dolenti prigioni

Arrivi andando
camminando

raccogliendo rossi
frutti di bosco

felice come non mai
in piedi nudi alati


a nuda voragine

d’immenso


Un beato
entusiasmo d’un quarantotto sensoriale

t’assale

prendendoti alla gola
in cattura divina
esistenziale

Magia d’una antica mano
innata nel tuo essere

vibrante d’Amore in gioia

soave
di dolcezze accarezzanti

d’essere tornato a Un’ Io cosmico

un nomade
in un alone di luce

vagabondando senza scienza
in turchesi coralli

opalescenti

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 18/02/2009 16:05
    Mon capitaine... davvero entusiasmante questa tua grandissima composizione... unico comme toujours.
  • Anna G. Mormina il 18/02/2009 15:56
    ... 'le scarpe sono fortezze e dolenti prigioni...'

    Sono tante le prigioni che, non ci danno la possibilità di VIVERE, in vibrazioni d’Amore e di gioia...
    ... tutte sono un male di noi stessi...
    ... troverò mai la forza di abbatterle quelle prigioni?
    Stupenda!... un abbraccio! :o*
  • Anonimo il 18/02/2009 13:32
    Ed il piccolo bambino, l'essere psichico, si fece tutt'uno con Io cosmico ed insieme spiccarono il volo per vagadondare senza scienza in turchesi coralli opalescenti.
    Bellissima!
    Con stima
    Contessa Lara

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