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R. i. p.

c'erano tutti i miei silenzi
a spingermi verso il vuoto
come germogli dal nulla,
speranze mai sbocciate

c'erano tutti i miei lividi
a fottermi la carne,
come spine di acacia
conficcate nello spirito

c'erano tutte le poesie
che avidamente ho amato
a lustrarmi l'anima
come luce dalle tenebre.

C'era tutto questo.

Ma io ero già spento.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 19/02/2009 14:19
    Ibidem!
    Contessa Lara
  • cesare righi il 19/02/2009 14:07
    piaciuta

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