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Ostaggio

Il confortante silenzio
Si alza
Con la polvere
E movimento danzante
Attorno a orme,
Impavidi tracciati
Verso facce bianche
E cumuli di schegge di specchi

La mani in tasche
Di pensieri,
Tessuto sfilacciato,
Ospite
Senza fondo

Ostaggio delle nuvole
In vascelli come coppe di fiori
Dai petali lunghi come ciglia di dea
Dalla memoria piccola
O della triste bellezza di un’alba breve
O di un tramonto su un oceano di capelli

Nella perdita dell’occhio,
Nell’ascolto dei tonfi
All’organo centrale e libero,
Nella steppa e cenere volante
Alla fine di questo cammino,
Dichiarerò colpevoli
Il trionfo
E la vittoria
Dello schianto
E della sua asfissiante
Assenza……

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 24/01/2014 23:22
    molto apprezzata... complimenti.

4 commenti:

  • manuela giorda il 26/02/2009 16:38
    Essere ostaggio dei propri pensieri... della propria vita...
    Ostaggio delle nuvole... perchè purtroppo spesso la tristezza alberga sempre in noi e ci impedisce di assaporare e godere la bellezza di una tenue e breve alba che se pur triste ci ricorda che c'è sempre un domani libero e felice se lo vogliamo. Davvero stupenda. Piaciuta molto. Bacio bacione Manu.
  • laura cuppone il 24/02/2009 22:12
    grazie amici..
    un bacio
    Lau
  • augusto villa il 24/02/2009 00:05
    ... dello schianto... e della sua asfissiante assenza... Le mani in tasche di pensieri... Ostaggio delle nuvole... Laura... che ti devo dire?...
    Non voglio essere patatoso nei commenti... Cavoli... ma tu non mi dai scelta... Sisììì!!!
  • Dolce Sorriso il 23/02/2009 21:56
    brividi e ancora brividi
    TI VOGLIO BENE

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