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Bijelo Polje

Centro focale, snodo assiale, Polje:
sulla tua pelle si incrociano
storie d’amore e d’odio, di speranza e oscurità;
Polje centro di vite, rinata con noi:
sfrecciano veloci i treni e con il pensiero li seguo:
portatemi via,
portatemi dal mio amore,
verso la bianca Pristina invernale.
Fischi e tonfi s’alternano ad abbracci e saluti,
donne anziane a capo coperto
ed una gioventù rara,
mille voci in mille lingue
e Polje oggi sorride.
Prenderò un giorno un treno
e da te sfreccerò:
già ti vedo salutarmi con la mano,
avvolta in un cappotto scuro;
mi bacerai sulle labbra,
incurante degli sguardi della gente,
per mano ci incammineremo insieme.
Polje, ridente Polje
sono qui che il mio treno aspetto,
seduta su una fredda panchina della tua stazione.
Cantami ancora
la tua malinconica canzone,
tanto intrisa della voce del mio amore
e lasciami sognare,
lasciami sognare la pace.

 

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6 commenti:

  • Gaspare Serra il 08/05/2011 19:24
    Una poesia davvero bella...
  • Anonimo il 16/03/2011 01:01
    Bella questa poesia. Coinvogente quanto basta a sognare Polje.
  • Antonio rea il 15/12/2009 13:25
    Dolci versi, calda dedica!! Bella poesia!! Brava!!!
  • Len Hart il 28/09/2009 13:53
    great!!!
  • Manuela Terzo il 05/03/2009 10:28
    grazie a te... sempre!
  • Vincenzo Capitanucci il 05/03/2009 08:27
    Bellissima Manuela... ha il ritmo di un treno... la tua poesia... scorre sferragliando su due binari in Oro... cantando... l'Amore e la pace...
    Con stima e affetto... in un grazie di Cuore...
    v

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