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Estatico collage(da Cesare Pavese)

Lungomare, sulla spiaggia...

È un bell’arenile, profondo una cinquantina di metri di sabbia
finissima ed ad alto strato,
con dolce declivio al mare(lo specchio d’acqua sorpassa
quasi dappertutto i duecento metri)

“... Restitit... Eurydice... victusque animi... respexit “

“Si fermò , e proprio sulla soglia della luce,
... vinto nell’animo, si volse a guardare la sua diletta Euridice”

“... È andata così. Salivamo il sentiero tra il bosco delle ombre...
mi sentivo alle spalle il fruscio del suo passo
ma io
ero ancora laggiù e
avevo addosso quel freddo.

Pensavo che un giorno avrei dovuto tornarci,
che ciò che era stato sarà ancora

Pensavo alla vita con lei, com’era prima;
che un’altra volta sarebbe finita.
ciò che è stato sarà... valeva la pena rivivere ancora?

ci pensai, e intravidi il barlume del giorno
allora dissi”sia finita”e
mi voltai ”

Agosto 2010

 

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