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La pazzia fa un giro con me

La pazzia mi viene a trovare
triste aspetta il momento giusto
e con fare da gran donna
entra nella mia stanza sporca ed umida
"Cosa fai, stronzo? Non mi porti a fare un giro?
Voglio bere qualcosa, dai muoviti, amore..."

ed io che non riesco ad alzarmi per il troppo whisky
sono spinto giu' dal letto
cadendo con la fronte sul pavimento
Lei mi guarda con aria superiore
si leva la gonna
che bella la pazzia
ma ora mi sta pisciando adosso
ed io non riesco a difendermi
a spostarmi
ad ucciderla...
mi prende di peso e mi butta nella doccia
accende l'acqua
gelida, anormale
mi pulisce, mi lava, la pazzia
e intanto crollo qua e la
dentro la doccia della mia stanza
dentro l'involucro di carne
dentro il mio corpo
La pazzia mi tira una sega
e ride mentre vengo sul pavimento piastrellato
mi sto asciugando, e non mi sono ancora ripreso
e la pazzia sta chiamando sua cugina
E per le strade del mondo, giro con loro due
pazzia e paura
ma non ho l'esclusiva su di loro
si accompagnano con quasi tutti
e me no male che è cosi'
non sono geloso.

 

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3 commenti:

  • le fabbriche dismesse il 22/02/2009 20:36
    Wow.. che ritmo, inchiodi il lettore!! Poesia quasi Pulp!!
  • Vincenzo Capitanucci il 22/02/2009 17:29
    Degna di Bucoski... anche io non sono geloso... ma loro sono fedeli...

    Bellissima... Alessandro... dentro il mio corpo-.--.
  • Free Spirit il 22/02/2009 14:51
    La follia è potenzialmente presente in ognuno di noi, pazzia e paura si prostituiscono gratuitamente al mondo intero e per fortuna non sono amanti fedeli. A volte ci fermiamo, gli apriamo la portiera, le facciamo salire a bordo, gli diamo un passaggio e ci facciamo un giro con loro. Bel componimento

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