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Illusioni

Eppure non sembrava essere così nera e angusta
la bestia che lacerava nel fondo del mattino
la parte più nascosta del mio essere.
Forse solo un'illusione,
una crudele chimera,
ma dunque che altro
se non la nostra artificiosa realtà.
Il perdurare delle cose,
ciò che chiamiamo con vana e spavalda "sapienza" vita
non è che un insieme di tali illusioni
che senza fretta e ritegno né voluta crudeltà,
ci conducono all'oblio,
infettandoci di una nuova
e nel contempo sempre eterna
illusione,
l'immortalità della nostra anima.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/10/2013 05:15
    apprezzata... complimenti.

11 commenti:

  • Anonimo il 14/04/2010 15:18
    In tutti i casi si deve ammettere che ciò che chiamiamo illusione ha una sua concretezza, misurabile attraverso le sue conseguenze. Anche le allucinazioni hanno una realtà sul piano che le vede protagoniste, così come l'hanno le speranze e le paure. L'immortalità è solo il nome che diamo a ciò che non appartiene alla vita relativa, alla sua Causa quindi, la stessa che lascia il suo segno ereditario nella nostra centralità interiore. È questo il centro che non muore, e in questo centro si raccoglierà in embrione, che esprime potenzialità, l'atto che ha esaurito la propria vita e che rivivrà, quando matureranno le condizioni, in una nuova esistenza in una diversa condizione dell'essere. La legge della ciclicità dell'esistenza diventa superstizione, e un credo o un non credo, solo attraverso l'incapacità di essere compresa nella sua essenza universale.
  • Anonimo il 14/04/2010 15:03
    È sempre una rischio usare la parola "illusione", sarebbe conveniente usare "miraggio", perché mentre la prima impone di non accertarsene, la seconda induce a verificarne la sussistenza.
  • nemo numan il 19/01/2010 21:34
    bellissimo bravo ben scritta
  • Fabio Mancini il 25/02/2009 20:53
    Ho detto che il tuo sguardo mi disturba? No, non mi sembra d'aver mai usato espressioni simili. No, Maria Carla, non cambiare foto. Il tuo sguardo è magnetico, è profondo, mi rapisce verso dove nemmeno io so. Un giorno il tuo sguardo mi porterà via. Lontano. Buona serata, Carla. Fabio.
  • Maria Carla Boccacci il 25/02/2009 15:28
    innanzitutto mi dispiace che il mio sguardo ti disturbi!!!! Magari cambio foto. Comunque hai ragione, il virgolettato mi piace, mi hai dato un suggerimento davvero costruttivo e te ne ringrazio. Se tutti migliorassero le poesie degli altri invece che semplicemente commentarle si alzerebbe la qualità degli scritti.
    P. s., ti confesso un segreto: uso le parole così come mi viene e così come mi piace, e non conosco il significato di tutte le parole scrivo!!!!! Accetto suggerimenti volentieri
  • Fabio Mancini il 25/02/2009 12:56
    A proposito di illusioni, non vorrei che si trattasse di una mia allucinazione, ma da un po' di tempo a questa parte, sento il tuo sguardo fisso su di me. Lo sento forte, diretto, ipnotico, al punto tale che talvolta resto annichilito. Ora cerco di spostare la testa dal tuo sguardo, così potrò darti una risposta sensata. Mi sto concentrando... Non è una cosa facile... è come dire alla Terra: cerca di uscire fuori dal sistema gravitazionale! Ecco! Ora sono pronto! "Quando si vuole esprimere il significato contrario al senso che contiene una parola, bisognerebbe metterla in evidenza. Solitamente si usa il virgolettato, così nel caso della tua composizione avresti dovuto scrivere: "sapienza". Allora chi ti avrebbe letto, avrebbe compreso il significato ironico che volevi conferire alla parola. Ma se continui a non mettere in evidenza il significato contrario di certe parole, non tutti possono comprenderti e qualcuno (spero nessuno, giammai!) potrebbe pensare che tu non conosca il significato delle parole che scrivi". Oh! Mio Dio! Continui a guardarmi! Ma vuoi farmi impazzire? Un saluto gentile e cordiale, Fabio.
  • Maria Carla Boccacci il 25/02/2009 11:29
    Caro Fabio, grazie del suggerimento, ma preferisco sapienza. Infatti è preceduto dallo spregiativo "vana e spavalda". Non è detto, cioè, che sia sapienza la parola che voglio fare intendere... .
  • Fabio Mancini il 24/02/2009 21:52
    Avrei sostituito "sapienza" con "esperienza". Nell'esperienza di vita ci possono essere le illusioni e le delusioni, l'arteficio della realtà e l'oblio della coscienza. La sapienza, mia cara amica, è un'altra cosa. La Sapienza è il dono della piena conoscienza che Dio concede affinché la persona investita del suo dono, si faccia compartecipe del suo progetto. Il sapiente conosce i pensieri di Dio ed è guidato dal suo Santo Spirito, come Re Salomone. Mia dolce amica, la Sapienza con deve essere confusa nemmeno con la saggezza. Quest'ultima è il buon frutto dell'esperienza umana, ma che non ha nulla di divino. Spero di essere stato chiaro. Al di là della mia specifica, la tua composizione è davvero molto bella e merita il massimo del punteggio. Ciao, Fabio.
  • antonino branchina il 24/02/2009 18:49
    Si, hai ragione Maria Carla, a volte la vita sembra un'illusione. Ma osserva la gioia di quel bambino, senti il calore del tuo cuore... sono i moti della Tua anima, le dinamiche di questa straordinaria energia sempre in movimento. Infiniti siamo noi perchè siamo fatti di questa energia. Bella la Tua poesia. Un bacio.
  • Anonimo il 24/02/2009 13:48
    Piaciuta!
    Un saluto
    Contessa Lara
  • Vincenzo Capitanucci il 24/02/2009 11:10
    Non è così nera la bestia... anzì... è la chiave per aprire una porta di eternità...

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