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Il fantasma

Sera

Chi sei?

Sei forse un mio amico?

Vagheggi per la mia stanza irrequieto e senza pace,

danzi tra le pareti, sfiori il soffitto con il tuo cappello

Perchè sei entrato? Chi ti ha chiamato?

Dall’ inferno sei venuto?

Hai scelto me perchè ti sono simile?

Forse in un momeno di rabbia ti ho invocato?

Spirito, sogno, ombra che non temi la notte buia, che trapassi i muri e giochi con le ombre della mia camera

La tua forma cambia, si allunga, si accorcia,

ti deformi per farmi paura, per illudermi che puoi nuocermi,

Non parli, comunichi solo con la tua danza,
formi sul muro segni che riconducono ad antiche leggi

a me sconosciute,

Perchè hai scelto me?

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 23/11/2011 00:22
    molto originale il tuo monologo... pone in una condizione di paura, pentimento... rassegnazione
  • pietro capriata il 28/06/2006 18:31
    grazie
  • Anna Lamonaca il 28/06/2006 12:27
    mi piace molto questa personificazione, questo dialogo inconscio con un fantasma.. bella!

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