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Polluzione

Il mio corpo disteso,
su rosse lenzuola di seta,
costretto all’immobilità.
Condannato a patire,
accarezzo il tuo corpo con lo sguardo.
Le tue dita, eteree,
sfiorano la mia pelle.
Aghi di dolore, lancinante,
invadono il mio corpo
teso allo spasmo.
Le tue labbra, calde,
infuocano terre inesplorate.
Agogno la morte,
attendendo trepido,
la tua compassione.
Dischiusa, su di me precipiti;
improvvisa valanga d’amore.
Ora muovo le braccia,
scacciando un ronzio.
L'ignori ma, sono stato tuo.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 27/02/2010 16:53
    Bella Marcello... sopratutto gli ultimi versi... davvero bella=)se vuoi leggine qualcuna delle mie
  • Anonimo il 18/08/2009 14:48
    racconti con purezza un momento difficile da raccontare sopratutto alle donne... credo
  • loretta margherita citarei il 07/03/2009 19:39
    versi molto ben scritti
  • Anonimo il 27/02/2009 18:52
    ma sai che mi era passata per la testa l'idea della zanzara? ma le due immagini dell'amplesso e dell'insetto s'accavallavano e non capivo! invece s'intrecciano soltanto in una maestrìa poetica che come sempre ti si addice. l'idea della morte che qualcuno ha visto mi sembra davvero eccessivo. e che accostamento poi sarebbe stato!!
  • Cinzia Gargiulo il 27/02/2009 15:22
    Maledette zanzare!... lo dico io che sono insopportabili, ti hanno destato da un sogno sublime... In effetti leggendola non avevo pensato ad un sogno ma comunque mi sembrava un'atmosfera surreale.
    Molto bella!
    Un abbraccio...
  • Anonimo il 27/02/2009 14:26
    Bellissimi versi!
    Contessa Lara
  • Marcello Caloro il 27/02/2009 14:08
    Miei cari sventurati lettori, voi che avete il coraggio d'approcciare quel che scrivo, la sorte di Prometeo mi tocchi chè non son riuscito a spiegar ch'era tutto un sogno: maledetta zanzara che mi svegliò sul più bello... Grazie a tutti. Marcello.
  • marcella vitelli il 27/02/2009 13:16
    ... morte e passione... Bellissima, complimenti!
    Marcella
  • Anonimo il 27/02/2009 13:08
    leggendola, ho immaginato la sofferenza di una persona quando il corpo non riesce a reagire agli stimoli, ma l'anima sobbalza, e trasporta comunque in quel mondo d'amore e passione.
    Anche quel impercettibile ronzio, ha il rumore della voglia di vita.
    Questa è la mia personale interpretazione, ma al di là di questo, la poesia è bella.
    Complimenti
    ciao
    Angelica
  • Anonimo il 27/02/2009 12:45
    Bellissima fologorante passione... splendida morte fra le braccia dell'amato amante... bravò!!!!
  • Vincenzo Capitanucci il 27/02/2009 12:11
    Un corpo teso come un Arco... mi ricorda Ulisse.. ed i sette anelli... il sibilo d'una freccia... l'ignori ma, sono stato Tuo..

    Bellissima Marcello... stai calando l'Oro... in Parole... nel calore di magnifiche lenzuola.. di seta rossa... assetate...

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