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Canto d’amore (6/12/1999)

Leggerezza, delicatezza
soffusa e serena:
un fiore, che leggiadro
al primo suo fiorire,
espande per l’aria
gli odorosi suoi sospiri,
e irrora dolcemente,
e irradia di luce
l’aria della notte:
un’arpa ascolto,
lontano il suo suono
si perde;
sospirosi ardori,
sospirato amore,
ti chiamo
e nella notte mi perdo.

 

l'autore Emanuele Marcuccio ha riportato queste note sull'opera

Pubblicata per la prima volta il 26 marzo 2009, nella mia raccolta "Per una strada", Sbc edizioni.


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1 recensioni:

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  • Anonimo il 05/08/2012 14:51
    bellissima composizione in stile un po' retrò..

12 commenti:

  • Emanuele Marcuccio il 15/08/2011 15:17
    Riedita nell'agenda 2010 "Le pagine del poeta - Mario Luzi", Editrice Pagine, 2010.
  • Emanuele Marcuccio il 14/10/2010 04:44
    Ecco a voi l'esperto commento che ne ha fatto il critico letterario Luciano Domenighini, che mi ha voluto donare il primo profilo critico: "Sono sedici versi che alternano la terza persona (espande, irrora, irradia, si perde), descrittiva dell'oggetto amato con tre splendidi versi (10, 15, 16) in prima persona: un quinario ("un'arpa ascolto" e un ottenario ("e nella notte mi perdo" sospesi e vaghi, a siglare un clima incantato e infine uno scolpito ternario ("ti chiamo", perentorio, esclamativo, che fa da perno a tutta la composizione. Da notare anche la corrispondenza iterativa dei versi 11 e 12 ("lontano il suono / si perde" con l'ultimo verso ("e nella notte mi perdo".
    La breve lirica è un polisindeto di giusta lunghezza, con la cadenza, il respiro esatto, che ha l'unica pausa, e riprende fiato, sul bellissimo " un'arpa ascolto" che è un pentasillabo morbido, rotondo, appena inciampato sulla sinalèfe di "arpa-ascolto" (ma è difetto veniale e qualcuno potrebbe anche definirlo un pregio). L'effetto "morendo", "perdendosi", pur nell'intensità dell'emozione, è reso benissimo".

    Da: http://www. joetiziano. it/Luciano Domenighini - La metrica spontanea e raffinata di E. Marcuccio. htm
  • Emanuele Marcuccio il 13/10/2009 11:21
    Pubblicata per la prima volta il 26 marzo 2009, nella mia raccolta "Per una strada", Sbc edizioni.
  • Emanuele Marcuccio il 26/09/2009 13:09
    Grazie Giuseppe, la musicalità è una delle tre priorità nelle mie poesie!
    Le altre due sono: la spontaneità, la scorrevolezza del verso.
  • Giuseppe Di Mauro il 25/09/2009 18:19
    Complimenti. Ottime immagini, ottima musicalità, folgorante la fine: ti chiamo / e nella notte mi perdo. Un altro esempio di come la natura possa parlare per analogia dell'amore. Grazie, Emanuele.
  • stefano manca il 01/03/2009 19:36
    belle immagini, bello lo scorrere delle parole, mi piace
  • Riccardo Brumana il 01/03/2009 16:07
    ops! bravO! ciao
  • Emanuele Marcuccio il 01/03/2009 15:01
    Grazie!
    La considero tra le mie migliori creazioni e mi è stata ispirata dall'ascolto di un quintetto di Fauré, il N. 1, op. 89.
  • Anonimo il 01/03/2009 14:23
    Bella. Complimenti.
  • Emanuele Marcuccio il 01/03/2009 13:12
    @Riccardo Torretto: Quando dici brava, ti riferivi alla mia poesia, vero?
    O c'è stato un errore di digitazione?
    @Contessa Lara: Leggiadra e delicata come una carezza, che si perde nella notte ed invita all'amore.
  • Riccardo Brumana il 01/03/2009 09:49
    mi piace l'atmosfera che hai saputo ricreare. brava.
  • Anonimo il 01/03/2009 02:08
    Poesia, per usare le tue parole, leggiadra e delicata.
    Un saluto
    Contessa Lara

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