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L’alba in una sacra cena di parole

Le parole dell’Alba
sono scritte in impeto di getto

in un fresco improvviso zampillo di sorgente
in raggi di un liquido meraviglioso solare inchiostro

nate rinate bevute mangiate rubate da carismatiche risme
d’un antico pozzo dal sarà-ceno chiostro

a vergini narcisi dalle bocche sorprese dall'oro della loro voce nascente

 

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3 commenti:

  • Anna G. Mormina il 03/03/2009 19:20
    Le parole dell’Alba, nascono col nuovo giorno, dopo un buon riposo e da un cuore gioioso...
    ... molto bella|! :o*
  • M. Cristina Tacchini il 02/03/2009 21:21
    Stupenda descrizione dello zampillare delle parole. Direi che è quasi contagiosa, trasmette voglia folle di scrivere. Un caro saluto, Vincenzo. Ciao!
  • Anonimo il 02/03/2009 00:34
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    Piaciuta
    Contessa Lara

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