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Ormai troppo tardi

Impongo alla mia ombra
di lasciarmi, infine.
È essa che m’ancora alla terra,
come nero presagio m’accompagna,
presente anche di notte.
Ed ora volo,
libero mi libro,
sui comignoli fumanti
dei palazzi da me edificati.
Nubi bianche e nere attraverso,
provando il loro odore.
Agre, spesso,
come di legna arsa.
Lacrimano gli occhi.
Dolce, a volte, d’incenso.
Sereno piacere m’invade.
Ora torna, ombra,
incatenami alla terra,
perché possa soffocare
il fuoco che arde agro;
grande è l’affanno!
Ma essa non risponde.
Continuo a volare,
incorporeo,
coi miei rimpianti,
verso l’ignoto.

 

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5 commenti:

  • terry Deleo il 09/05/2009 21:10
    Il rimpianto di non aver vissuto come si è voluto? la mia interpretazione, naturalmente.
    Mi piace molto
    terry
  • M. Cristina Tacchini il 02/03/2009 21:27
    Struggente, ma intensamente bella. Complimenti, Marcello! Ciao
  • Anonimo il 02/03/2009 21:02
    Complimenti Marcello.
  • Kiara Luna il 02/03/2009 15:35
    Trovo che rispecchi molto bene il conflitto tra lottare e arrendersi, attaccati alla vita ma stanchi dell'incertezza.. fermarsi o arrivare in fondo alla strada??
    Bella complimenti Marcello.
  • Anonimo il 02/03/2009 13:46
    Ma che tristezza Marcello!! Perché? È molto bella ma mi ha incupito! Pazienza...

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