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Un libero Nume in assaggio d’eterna luce

Muto il pellegrinaggio vagare
di virginale erranza

fra le dolci carezze arginate in gemiti di materne voci profondamente vaginali

nutrendo d’ambrosia le pene delle essenze in un trasparente colpo di-vento
aleggiante
nel sublime benvenuto corpo del diveniente emozionale

Negli occhi del saggio sgorga brillando una lacrima in divina crescenza di luminose acque

in un rubino frutto di matura Vita
appare
una doppia lacrima d’Amore di sempiterna ri-conoscenza

sfoderando il candido lume della sua spada ondulante in scintillanti movimentati Dì

in Pace roteanti

 

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3 commenti:

  • cesare righi il 03/03/2009 09:53
    ci sono le poesie e le Poesie, tu hai la P maiuscola...
  • Anonimo il 03/03/2009 09:19
    Wow!
    Colgo un doppio significato...
    Fortissimo il saggio...
    Molto piaciuta
    Contessa Lara
  • Anna G. Mormina il 03/03/2009 08:53
    ... 'una doppia lacrima d’Amore di sempiterna ri-conoscenza...'
    Quanto siamo saggi?... quanto siamo riconoscenti?...
    ... quanto mi fai riflettere Vincenzo!... un abbraccio! :o*

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