PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Isotopi di reale utopia

Nel mio piccolo porto divinamente protetto
arrivano gioiosamente amanti i Suoi luminosi abbaglianti sorrisi

illuminando sempre più spesso il mio allerte puntato faro in trasparenti visioni

mi appaiono i nostri corpi fra maestose pesanti tumultuose onde
dove l’Altissimo tocca sfiorando con le dita i suoi infiniti aperti Cieli

Celato
in veli
svelanti
gli occhi

il Suo Amore sprofonda radioso

accendendo nei nostri corpi una nuova frequenza di sorgente

simile alla luce delle Sue portentose sante Stelle

i nostri candelabri terrestri sono di celeste nuova-mente accesi

 

1
8 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

8 commenti:

  • Anna G. Mormina il 05/03/2009 17:05
    ... il dono dell'Amore, non è utopia... lo dimostra la sorgente e la luce di quelle sante Stelle...
    Bellissima :o*
  • Dolce Sorriso il 04/03/2009 21:27
    wow bella bella
    smack
  • Anonimo il 04/03/2009 20:42
    Mon cap... sublime come sempre... bravò!
  • Anonimo il 04/03/2009 17:35
    Come al solito Vincenzo sei bravo.
  • Fabio Mancini il 04/03/2009 17:21
    Molto bella. Piaciuta. Ciao, Fabio.
  • Marcello Caloro il 04/03/2009 13:56
    Sbaglierò, e tu mi perdonerai; rileggo... Amore platonico, quasi fosse un Dono divino inaspettato? Così mi pare. Piaciuta. Ciao.
  • Anonimo il 04/03/2009 10:37
    Piaciuta!
    Contessa Lara
  • cesare righi il 04/03/2009 08:19
    buongiorno Vincenzo, che faccio... se inizi così, 10 stelle
    ciao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0