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Nel giardino

Se penso
e scavo a fondo
nel mio cervello,
se vado a sondare
i confini della notte,
scopro che non c'è luna
ad illuminare
il mio cammino
scopro che la strada
si determina avanzando


Se penso
e scavo a fondo,
riesco a sentire il tuo profumo
e scopro di essere
un'ape rara
che soltanto di un polline si nutre-
un fiore raro;
perciò tu cresci,
sii il più bel fiore della creazione
ed io sempre ti troverò,
seguirò il tuo profumo,
riconoscerò i tuoi petali
e mi nutrirò del tuo polline...
lentamente;
inebriato
tornerò a gironzolare per il giardino
cercando il cancello
e starò a contemplare la vita;
perciò tu
non morire
non appassire mai
o mi lascerò morire di fame; ora
la notte scende coi suoi diamanti
e la luna risorge regina
tu riposa,
io starò sveglio
a produrre il mio miele-
cantandoti la buonanotte.

 

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5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 16/03/2009 14:55
    bella
  • Anonimo il 07/03/2009 21:39
    Bella, piaciuta.
  • Riccardo Brumana il 07/03/2009 15:49
    beh, è vero, una volta che si è assaggiato il miele è bifficilr farne senza.
    piaciuta.
  • stefano manca il 07/03/2009 07:48
    grazie vincenzo. che fai non dormi?
  • Vincenzo Capitanucci il 07/03/2009 05:31
    Bellissima ste... per le api della notte non c'è cammino... il sentiero si forma solo nell'attimo... in cui si posa il piede...
    Fede... Amore... Veglia... e un dono totale di Se... pronto a morire... sono il bastone del viandante divino...
    Complimenti...

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