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Giocando al buio

La sua bocca
le sue mani
crudeli
bizzarre

salgono al ventre
sciolgono
comprimono

calde
dure
gridano
in prospettiva

senza dimensione
continuità tra labbra e corpo

striscie di saliva
la lingua
colma
invade
ricopre

onde in alto
sui fianchi
nella schiena

carezze
frastagliate
ripetute
possessive.

Il fiato sulla pelle
lambisce
si stacca
si posa

scompare
in alito di vento

un foulard al collo
senza sosta
dentro
all'infinito

in ginocchio
reclinata
scivola
morbido
piccola terra di nessuno

la gola offerta
cerca voglie
in risalita.

È afa di mare
che sale piena
poi cade

e il corpo suona
mille melodie
il piacere di una sola orchestra

giocando al buio
con lui.

 

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2 commenti:

  • Rocco Burtone il 22/06/2009 14:49
    Dai che ce la fai. A parte alcune ingenuità (in alito di vento) mme piace.
  • Andrea Pinto il 03/11/2008 07:41
    complimenti, sei sensuale!

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