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Solitudine

immacolate vele si apprestano all'orizzonte
sospinte da magico vento

tramutandosi ora come bianchi gabbiani
della ninfa calipso messaggeri
portano miraggi di isola rocciosa
la mia unica patria

tra milioni di persone
resto solitario e silenzioso
fragile zattera con unico naufrago
il mio nome è nessuno

 

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4 commenti:

  • Il Poeta Operaio il 09/04/2009 21:32
    tramutandosi ora come bianchi gabbiani
    della ninfa calipso messaggeri... bello
  • Fabio Mancini il 09/03/2009 08:45
    Molto bella, Cesare. Piaciuta molto. Fabio.
  • loretta margherita citarei il 09/03/2009 08:16
    odisseo, ulisse nessuno, ognuno di noi, prima o poi, torna alla sua itaca, bella cesare
  • Vincenzo Capitanucci il 09/03/2009 00:29
    Sarai Tutti... Cesare...

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