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Technological civilization

Gru aranciate un po’ arrugginite
come alberi magnetici
che nulla lasciano
ma tutto tolgono
eleganti nella loro inutilità
svettano immobili
da tempo immemorabile
disegnando un nuovo paesaggio

dove prima il sole riscaldava la terra
ora non vi è vita vera
solo battiti di cuore puoi sentire
racchiusi dentro scatole di mattoni

urlano piangono
inutili nella loro disperazione
consci di aver iniziato la via del declino
ma certi che a loro non potrà toccare

fuggono allora
tutti in fila gomito a gomito
dentro un moto perpetuo
che li accompagna costantemente
tutti i giorni alla ricerca di un interrogativo

colonne senza fine
di automezzi assurdi che scaricano nell’aria
le disperazioni degli uomini
fermi con lo sguardo allucinato
guardando il nulla
parlando tutti con il nulla

racchiusi nell’eleganza di una tecnologia
che con passi da gigante
tutto ha miniaturizzato
anche il cervello degli umani

cancellato quindi il pensiero
cancellato il ricordo di un mondo vivo
dove l’aria era da respirare
l’acqua da bere
e le albe da ammirare

la natura tecnologica ha preso il sopravvento
e noi come esseri alieni
alla ricerca di nuove energie consumabili
incuranti di ogni conseguenza
succhiamo il nettare del nostro mondo

terra di conquista che poi abbandoneremo
quando il non ritorno sarà scandito
da una voce metallica che ci avvertirà
mancano 10 minuti alla distruzione totale
solo allora comprenderemo Dio
esiste ed è buono

 

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3 commenti:

  • tanya belletti il 10/03/2009 15:13
    bellissima descrizione..
  • Vincenzo Capitanucci il 10/03/2009 14:25
    colonne senza fine
    di automezzi assurdi che scaricano nell’aria
    le disperazioni degli uomini
    fermi con lo sguardo allucinato
    guardando il nulla
    parlando tutti con il nulla

    Bellissima... Cesare... possiamo già incominciare ad evacuare.. il pianeta terra... tranquillamente... pregando... di non far parte della nostra distruzione totale...
  • Anonimo il 10/03/2009 14:17
    Ciao Cesare! Finalmente sei giunto!
    Sai, ho imparato a guardare il rovescio della medaglia anche in ambito 'tecnologico'. Con un grado di automazione che sfiora il 65% di media nella maggior parte degli stabilimenti produttivi, non ci resta che ritornare alla natura, non credi?
    A parte il mio piccolo e modesto parere la poesia è grande!
    Piaciuta
    Complimenti
    Contessa Lara

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