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Ode alla Coop

Oh primavera! Vorrei immortalarti in questa stanza,
dove c’è frutta e verdura in abbondanza!
Vorrei cantare del tuo colore, tra le mele rosse
e la luce di queste bionde arance grosse.
Soffermarmi accanto un cesto di surgelato
col pensiero che un altro inverno se n’ è andato.
Vederti tra i passi della gente che s’affretta
e l’uomo, che il salame intanto affetta,
oppure, in mezzo ai bianchi panettieri
che innanzi ai loro dolci vanno fieri,
sentir emergere tutto il buon odore
lassù, in alto, oltre ogni rumore.
Tra mille sensi mi appari alla COOP, or dimmi, sei tu?,
Ma allora? nessun altro potrà darmi di più!

 

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2 commenti:

  • ANNA MARIA CONSOLO il 13/04/2009 18:59
    Eh si Massimo... gli altri non possono immaginare cosa può esserci dietro versi apparentementi banali... tutta la gioia del canto corale dei poeti dentro un supermercato... che esperienza fantastica è stata la nostra! Sto ancora assaporando ogni cosa e mi par di essere tra le corsie della coop con l'uomo che mi dice: " anch'io ho diritto di vivere!" ... ma quanto bello è stato???!!!
  • Massimo Tusa il 09/04/2009 13:31
    ... ma io sono già socio!!!

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