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Senza Pelle

Immobile,
Steso a terra
Dal basso guardi il cielo,
Infinita lamina d’acciaio
Che preme greve
Sulle ossa,
Sulle articolazioni dolenti
Inchiodate al suolo.
L’aria ora è tua nemica.
Quell’aria che a stento
Entra nelle tue narici.
Ogni faticoso ed inevitabile respiro
Arde come fiamma nei polmoni
Ma non puoi fermare quell’automatismo vitale.
Ogni alito di vento
Brucia impietoso
Sul corpo
Corpo rosso
Corpo senza pelle.

 

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3 commenti:

  • lupoalato maria cannavacciuolo il 25/10/2009 12:18
    non so ho trovato nella tua poesia come una voglia di imprimere maggiormente il tuo pensiero dandogli un corpo, forse per rendere con maggiore intensità i tuoi sentimenti che non hanno forma, e poi "spellarlo" ha reso la tua idea libera... forse una spiegazione un po' contorta, ma spero di aver reso l'idea
  • Anonimo il 14/03/2009 22:20
    Ossigeno che brucia... Non essere in grado di reagire ad un malessere interiore che brucia dentro di noi... L'ossigeno, la Vita che provoca la Morte. Angosciante.
    Io ho usato questa chiave di lettura...
    Molto bella Dorian.
  • Anonimo il 14/03/2009 10:20
    A volte non vorresti più respirare... non vorresti più sentire quel fuoco che entra nei polmoni... ma la vita va avanti, comunque.

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