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Luigi Tenco è vivo

Per me, oggi,
Luigi Tenco è morto.

27 Gennaio 1967,
e un colpo di pistola partì:
partì per non tornare, attraverso quel mondo
di cento e ancora mille stelle immortali.
Cinque lettere per
l'amore
e altre cinque per
la morte:
Luigi e il colpo
divennero subito la stessa cosa.
Si fusero, per annientare l'abisso
portato da quelle Rose,
un cumulo di accenti
gettati sotto versi sconnessi.
Cinque lettere per
la gioia
e altre cinque per
lo sparo:
Tenco e la notte
si assomigliarono più che mai
in quel giorno di Rivoluzione.
Quanti padri e fratelli,
quanti amici
purchè lo spettacolo non cessasse!
E ci fu chi volle far festa
sopra la bara di cristallo
in cui giaceva l'ultimo dei romantici.
Cinque minuti
per cambiare la musica
e cinque anni:
la direzione
fin troppo giusta,
ma la strada
di gente sbagliata.

Per me, oggi,
Luigi Tenco è vivo.

 

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4 commenti:

  • Aedo il 21/03/2009 20:25
    Una bella composizione dedicata a un grande poeta della canzone, che non è stato compreso negli aspetti più profondi. Ricordo che a suo tempo non capii subito la sua condizione, ma poi ho recepito pienamente l'inquietudine di un uomo, che si ergeva al di sopra delel meschinità quotidiane. Bravissima!
    Ignazio
  • M. Cristina Tacchini il 21/03/2009 18:50
    Mi sono emozionata leggendo la tua poesia dedicata a Luigi Tenco. Anche io ero bambina, ma ritengo fosse una persona di profonda, e purtroppo incompresa, sensibilità. Grazie per averlo ricordato. Ciao!
  • eleonora davoli il 21/03/2009 13:08
    io sono "bimba" ancora adesso.. ma ho trovato in lui grande motivo di ammirazione. merita di essere celebrato, e merita di essere vivo...
  • loretta margherita citarei il 21/03/2009 05:57
    grande luigi, ero bimba allora, ma le sue canzoni sono eterne

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