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Rientrano profondi sorrisi fra gemme incomprese

Il vento parla del giorno
fra le pieghe di vita,
nei muti silenzi si posa
il pensiero stanco.

Muovono le viscere
antichi deserti,
stanche mani nel ventre
accolgono granelli dispersi
come piccoli istanti assopiti.

Avanza l'ignoto distillando
lacrime di ghiaccio,
dolori e misteri si rigettano
nel guerriero fiero e ribelle.

Miscuglio fra amore e fiele,
nel cuore che palpita sangue,
impalpabile nemico,
inizia la battaglia del nulla.

Pugni stretti tagliati da sudore
lasciano morire il tempo
che muta l'evento.

Rientrano profondi sorrisi
fra gemme incomprese.

 

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8 commenti:

  • fabio martini il 09/02/2010 13:58
    questa molto meccanica e molto relegata parrebbe non avere l'aria di quelle lasciate dopo... eppure era la prima.. forse il pensiero era disposto al futuro ma il futuro fu poi migliore... piaciuta.. fm
  • Anonimo il 04/11/2009 15:24
    Molto bella.
  • Rocco Burtone il 24/06/2009 15:06
    Interessante. Sembra però tu non ne sia del tutto soddisfatta.
  • Nicola Saracino il 28/03/2009 16:43
    Questa poesia ti ha scritto. Grazie per avercela fatta conoscere. Nicola
  • antonio castaldo il 24/03/2009 23:30
    molto molto bella e... molto molto bello il tuo buongiorno... visto che sei all'esordio
    ... e che esordio... bhhe... non è che io sia un veterano del sito ma... mi viene spontaneo
    dirti benvenuta e... alla prossima... CIAO.
  • Sabrina Villaverde Diaz il 23/03/2009 21:22
    Grazie Fabio!!!
  • Fabio Mancini il 23/03/2009 20:53
    Bellissima, Sabrina! Una poetica che scruta le tue sensazioni ed il tuo mondo interiore. Molto bella, davvero. Ciao, Fabio.
  • loretta margherita citarei il 23/03/2009 20:33
    bella

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