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Del castello l'alta torre.

Possente l'antica torre, alta si erge
lassù in cima alla collina,
dominando la di sotto ampia pianura,
che soleggiata e verde si distende.
Sulle sue mura, dei secoli l'evidente traccia,
pur se le sue massicce pietre,
ne fan tuttora pelle dura.
Dai suoi merli di ghibellino stile,
nei lunghi battagliar, sugli assedianti
scoccar d'acuminati dardi
e rovesciar d'oli bollenti, che ai nemici
infersero tremenda mortale bruciatura.
Invalicabile la massiccia porta,
che sol dal levatoio ponte ad essa inoltra.
Dai bastioni, attento l'occhio spazia,
per controllare d'altre genti,
belligerante mossa.
Teste solenne di sacre cerimonie,
di famigliar congiure, di galeotto amore
e di dubbie investiture.
Ora in esso, il visitatore sorridente,
per un ricordo posa a rimembrar la gita.
E a chi, da lungi d'essa,
ammirato la possente osserva,
nota il tranquillo volar di piccioni e corvi,
che in lei han fatto sicur dimoa.
Leggero il vento, al calar della notte,
il silenzio sull'alte mura posa.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Elena Ballarin il 04/04/2009 01:37
    mi piace il contrasto tra l'immagine della sofferenza di coloro che assalivano la torre e morivano e quella invece serena degli uccelli che vi trovano casa.. è un quadro ambiguo tra pace e dolore. bello bello, complimenti.
  • Pablo X il 02/04/2009 14:53
    ueilà bella poesia, pare di vederlo questo castello casa di piccioni e taccole (non corvi) e meta di molti che non immaginano quanta sofferenza e morte intorno a quelle mura.
  • augusto villa il 29/03/2009 14:51
    Bella, ben scritta... Cominichi un emozione che anch'io provo ogni volta che metto piede in un castello... Bravo!
  • VINCENZO ROCCIOLO il 27/03/2009 19:18
    Tu sei un poeta autentico, Bruno, ormai l'ho ripetuto tante volte. Quasi tutti noi altri siamo solo dei dilettanti, persone che mettono sulla carta i loro pensieri.
    Tu sei un poeta, perché hai lo stile, hai il modo di descrivere, conosci gli intimi segreti del buon poetare, e il tuo non è mero esercizio stilistico, perché ravvivi il tutto con dei contenuti che sono di volta in volta riflessioni personali, descrizioni di paesaggi o di posti particolari, come in questo caso, ma sempre con la tua accorata partecipazione e presenza.
    Anche questa poesia è degna del tuo stile inconfondibile, ed è un vero godimento leggerla e rileggerla.
    Con molta stima per te. Vincenzo
  • Aedo il 26/03/2009 16:20
    Una poesia strutturata con grande abilità stilistica. Fai una descrizione particolareggiata e suggestiva, che indubbiamente cattura. Bravo!
    Ignazio
  • Anonimo il 26/03/2009 09:16
    Ho scritto una poesia simile, molti anni or sono, contemplando la torre che si erge sulla scogliera di Ile Rousse in Corsica... Bella descrizione che rispecchia la calma e la forza che i secoli sanno infondere alle pietre che non mutano mai. Bravo, Bruno.
  • alberto accorsi il 25/03/2009 20:03
    Tra Dante e Carducci. Intendo atmosfera e ritmo. Comunque in buona compagnia.
    (anche qualcosa nelle prime strofe mi sembra non scorra bene)
  • Anonimo il 25/03/2009 19:35
    Bellissima davvero.. poi per me che amo il medioevo e i suoi chiaro-scuri!
    Da te resi benissimo.. Complimenti.
    Ottima anche la descrizione.
    Ch
  • loretta margherita citarei il 24/03/2009 20:35
    mi piace la tua fantasia nel vedere antiche battaglie medievali
  • rainalda torresini il 24/03/2009 20:21
    mi piace molto l'ultima parte. Ciao

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