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Lo sai Zia ho paura di una fittizia realtà

Aveva timore il Poeta
di scendere dal suo sacro monte

perdendo la scia del suo timone alato

quanto volte aveva perso già tutti i suoi Sogni nel logorio del quotidiano giorno

adesso aspetta ovattato accucciato nel suo essere d’essere abbastanza forte per dare un concreto corpo al suo Sogno d’Anima in un concerto universale

paura di perdere tutte le sue animate melodiche stelle
ruotanti in luce al vertice della sua libera testa nel vuoto

paura d’incontrare una dura luce di fittizie realtà
fatta di tensioni e affanni d'archi portanti all'annullamento nell'oblio di Se

divoranti le sinfonie armoniche delle sue Galassie

che fin dal primo mattino svaniscono

nel suono allarmante di una meccanica sveglia svegliante addormentante la sua vita in una

triste chiave schiava d’un piccolo Sol di acerrima solitudine fra le genti in-divisa

 

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6 commenti:

  • Anna G. Mormina il 25/03/2009 20:31
    ... oggi per un po' ho avuto la tua stessa sensazione... quella di non riuscire a vedere le mie amate stelle...
    ... troppe cose ci distraggono nella vita di tutti i giorni, e ci fanno anche arrabbiare... ma loro, le nostre stelle, sono lì, non le perderemo mai!... ti abbraccio forte!
  • Donato Delfin8 il 25/03/2009 17:30
    Bravo vincè
  • loretta margherita citarei il 25/03/2009 14:26
    bellissima come sempre
  • cesare righi il 25/03/2009 13:51
    sempre tra i primi senza nulla togliere a nessuno. A tua Zia è piaciuta
  • Anonimo il 25/03/2009 13:10
    Perfetta!
    Ciao
    Contessa Lara
  • Anonimo il 25/03/2009 12:01
    Tensione che si avverte mon cap... bravissimo... paura di molti!!

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