PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Dio Amore 1996

Oh infinito e così breve Dio Amore,
perchè lasci la mia mano,
non guardi più i miei occhi,
non accarezzi le mie labbra,
sorridi forse a un'altra?
In quello che è il tradimento più amaro,
mi sento ghiacciare come terra senza sole,
aspettando lo scontro di una cometa
che mi riporti sotto i suoi raggi.
Svendo il mio corpo per non credere che tutto sia finito.
Guardo l'infinita linea dell'orizzonte delineandone i suoi punti,
come essa stessa li porge alla finitezza dell'uomo.
Aspettando la sua rinascita,
che ritorna dopo una lunga notte invernale.

 

1
7 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

7 commenti:

  • Donato Delfin8 il 03/12/2008 19:12
    "Svendo il mio corpo "
    Descrivi benissimo atteggiamenti e sentimenti!
    Brava grazie
  • Anonimo il 08/10/2008 22:39
    eccentrica
  • Cinzia Coratelli il 14/04/2008 13:13
    Proserpina ai lascia rapire dall'amore pur sapendo che il suo nome è Ade o Plutone!
  • Vincenzo Capitanucci il 12/04/2008 17:06
    Demetra-Persefone... rapimento in Ade
  • Teodoro De Cesare il 03/04/2008 12:06
    mi piaccione le tue immagini stilistiche che stemperano un po' la tua rabbia
  • Cinzia Coratelli il 09/07/2006 08:01
    Uffi non mi volevo votare non c'è modo di cancellarlo!!!:-S

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0