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realtà de a citta mja er centru de lu munnu

Quanno me tocca dì quarcosa,
devo da fa come Pasquino
che alli tempi der papato
era indesiderato inquilino.
Vojo arcontà, n'amara verità,
che coinvorge a città mja,
abitata da tanti schiavi de a bucia.
Annanno st'inverno ner vicolo
vedo addurmì, sotto er loggione,
nu purello, un barbone.
Mossa a pietà e compassione,
je do li sordi pe a colazione,
ma tistu me s'arcomanna
pe na coperta, dar friddu se danna.
Me so sentita a rabbia dendro er core,
perchè sopra o loggione, ce so e monachelle
che pregano e cantano lodi a tutte l'ore,
stonno rintanate drento er convento
senza sentì er freddo vento
e ben se guardeno da scenne
a soccorrre le anime in pena,
devono pregà cun tanta lena.
Me sò cuscì informata dall'amministrazione
comunale, che me dice che co a ricostruzione
presto se farà na casa d'accojenza,
e che ce vole tempo e pazienza.
Sta città mja cor terremoto
ha fatto arriccà anco de più certe persone,
l'andri, ja poveri, cionno più amara condizione,
cuscì so aumentati li barbuni,
pe li puritti nun ce so soluzioni.
Ci stanno in Umbria, terra de Santi,
de conventi da anni svotati, è so tanti,
ma ner nome der Signore
ce balleno li sorci a tutte l'ore,
nun se apreno pe ospità li puritti,
come segno der divino amore.
Nun posso giudicà io,
armane er giudizio a Dio.

 

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6 commenti:

  • elio roberto rinaldi il 27/10/2009 20:13
    bella
  • Nicola Saracino il 28/03/2009 19:06
    Il giudizio no, ma una sana indignazione Nostro Signore ce la permette e ce la richiede persino, quando è il momento! Brava Loretta. Nicola
  • Fernando Biondi il 27/03/2009 22:32
    bravissima, molto bella, commovente e realista, i ricchi anche la miseria e la disgrazia, li arricchisce, per i poveri, c'è solo compassione, non dico comprensione, e progetti dei vari enti, progetti che non verranno mai realizati, piuttosto le strutture, si lasciano franare, ma non si usano mai per aiutare i poveri, ciao un abbraccio Fernando
  • Marcello Caloro il 27/03/2009 21:32
    Sempre attenta ai temi sociali. Argomento a me molto caro. Sempre un piacere leggerti. Ciao. N.
  • Attanasio D'Agostino il 27/03/2009 21:23
    Cara amica mia così va bene dobbiamo darci da fare perche i poveri li avremo sempre con noi,
    un caro saluto Tanà.
  • loretta margherita citarei il 27/03/2009 21:09
    una poesia scritta, una forma di protesta attuata insieme ad alcune persone del volntariato per arginare questo problema. ringrazio tutti i sacerdoti, quelli di buona volontà, che sono stati sensibili , tra i quali uno in particolare che ha aperto il convento per fare un dormitorio

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