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"I miti son fole", mi disse la folaga.

Nelle ore più buie della notte
ancora lunga da consumarsi,
della quale non si scorge alba,
una notte privata delle stelle,
rapite da cieli più sereni,
un vecchio marinaio stanco,
ingobbito nello spirito e nel corpo,
affonda i remi nel limo d’un mare
che dalle onde maestose trae piacere.
Misero essere che Dio non scorge,
ha smesso di pregare ed imprecare.
Fiaccata la sua mente trae la forza,
da un antico mito giunto a memoria:
“Quando vaghi in acqua burrascosa,
la tua amata si recherà alla spiaggia.
Anche dal cavo dell’impetuosa onda,
potrai scorger lucerna a farti guida”.
Scruta l’orizzonte indefinito,
si aspetta di scorgervi quel faro.
Ormai già si figura la dolce amata,
di baci assai chiassosi ristorarlo
e trarlo a se sul petto tumultuoso.
Una folaga foriera delle fronde,
alla sua prua plana e s’attende.
“Cosa vuoi, perché mi fissi triste?
Manca solo poco e vedrò il lume! ”
La folaga piangendo gli rispose:
“ho volato nei cieli d’ogni dove,
come va il mondo ora conosco…
Per te non ci sarà alcuna donna
che olio brucerà sul sabbioso lido.
Hai ceduto ai bisogni del tuo cuore,
ma non temere oltre, vicino è un porto”.
Lui sa, la folaga mai mente,
se parla a remator nella procella.
Volge lo sguardo al vuoto nero,
di colpo l’abbandonano le forze
e sul fondo della barca si distende.
“A che mi serve ormai il vicino approdo,
se l’agognata luce mi vien negata? ”
Ingobbito nello spirito e nel corpo,
nel mare limaccioso affonda il cuore.
Le donne? Tutte uguali, son leggende!

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Marcello Caloro il 05/04/2009 19:26
    Si, stanco e disilluso, Loretta. Grazie.
  • loretta margherita citarei il 05/04/2009 19:00
    bellyssima, ma se invece fosse una rondine e od un gabbiano che guida alla terra ptomessa, verso il lume acceso, cosa farà il marinaio? vogherà verso la nuova terra o rimarra straiato sulla barca? non lo vedo rassegnato ma stanco
  • Anonimo il 03/04/2009 16:55
    Riesco a capire la disperata solitudine di questo cuore ma... io credo ancora che se non ti chiudi qualcosa arriva e il povero marinaio dovrà pur approdare ad un porto. Perchè altrimenti esiste solo un finale e a me non piace!!!! Daniela M.
  • emilio tasca il 02/04/2009 19:44
    Il lume che non si spegne mai e che anche tu intravvedi ( la notte ancora lunga da consumarsi) è l'amore di quel Dio che ti guarda sempre, anche quando tu non te ne accorgi. Approda a quella riva ormai vicina e scoprirai che non c'è abbandono migliore che quello che finisce nelle Sue braccia. Penserà Lui a darti quanto cerchi.
    Auguri.
    Poesia scritta benissimo con uno stile che non si trova così comunemente.
  • cesare righi il 30/03/2009 23:21
    Marcello non ho parole, questa è veramente bella. Ma bella, bella. Poi le donne? Tutte uguali son leggende... o forse sol legende
  • Annamaria Ribuk il 30/03/2009 13:48
    ... ogni misero Essere è figlio di Dio... e quando è consapevole... non si arrende...
    Ann
  • Anonimo il 30/03/2009 13:10
    Bellissima, come sempre. Solo... perche' questa resa???? Monica
  • Donato Delfin8 il 30/03/2009 05:41
    Tristissima questa barchetta e il suo marinaio in cerca di un porto.
    In questo periodo concordo con te, ma spero "nella luce del faro in un porto vicino!"
    Molto bella
  • Vincenzo Capitanucci il 30/03/2009 01:03
    Sono fole folle di Sirene... se l'agognata luce... mi vien negata...
    Nel mare limaccioso... affondò... il suo cuore...
    Bellissima...
  • Anonimo il 30/03/2009 00:18
    No... ma perché tanta tristezza... e poi le donne sono leggende????? non ci credo... mi permetto di dissentire!! Comunque è bellissima!

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