PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Il grosso Pacco

I giardini sono a posto
fiori in-sorgenti di primaverili incanti

l’Anima brilla nei suoi raggi di tutto il suo caldo splendido Sole

Il corpo invece è la casa d’una foresta oscura
una fitta giungla dove il luminoso difficilmente filtra

Usa le tue mani di luce del tuo essere uomo nel Suo dono
per sfoltirla nel suo ordine di naturale divino

sarà un bel casotto dovrò farmi aiutare da un ottomano dalle mille e una notte
da un Aborigeno esperto nel sogno da un selvaggio amico Ottentotto un vero prima-virile uomo e da un piedi neri narrante il vero gettato nel fosso

creando un passaggio al Tuo Amore

fino alla sua sovrana regina in camera nuziale!!!!

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • antonio castaldo il 01/04/2009 16:24
    si mi è piaciuta molto ma... mentre io ne leggo due tu ne pubblichi 12
    come faccio a starti dietro? sembra che tu scriva solo per le ferrari...
    e qui non ce ne stanno molte... tra le tante 500 come il sottoscritto
    ( dovevo dire... stanno tante o sono molte... ma son caduto in mezzo).
    bravissimo come sempre. ciao.
  • Anna G. Mormina il 01/04/2009 13:36
    ... riuscirai a creare quel passaggio, alla camera nuziale, al tuo Amore!
  • Anonimo il 01/04/2009 08:46
    Buon giorno Vincenzo!
    Contessa Lara
  • loretta margherita citarei il 01/04/2009 08:00
    meglio se ti aiuta scerazade, anzichè l'ottomano

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0