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Amore che vieni coca che vai

Questa é la storia di una bella amica mia
la coca me la portó poi se la portó via
Arrivó in un bel giorno di sole dal porto
e quando la vidi pensai d’esser morto
e fumammo una pipa di erba appassita
mentre per me rinasceva la vita.
Dovete sapere che da poco ero uscito
dal carcer crudel che m’aveva inghiottito,
per vender la droga io c’ero finito
ma non ho mai detto che fossi pentito.
Lei era sí bella alta bionda e snella
simpatica e forte beata la sorte
che nella mia mente mi avea regalato
un dono sì bello per vincere il fato
il fato crudele che fino a quel giorno
non m’aveva mai dato neanche un ritorno.
Io ero pulito, duramente al lavoro
per portarmi a casa un poco di oro
ma ero deciso a non farmi scappare
’sta vittima bella del mio desiderare
Purtroppo chi ama é debole assai
e subito ella si mise a far guai
a giocar con la mente dell’amante malato
ma senza colpir duramente il dannato;
per questo mi disse amar non conviene
peró non sapeva della mia corruzione
io prima volevo disperdere il seme
poi dopo pensare a cosa conviene.

Comunque l’amavo e volevo restare
da solo con lei in mezzo a sto mare
ma lei non voleva non capivo perché
mi sembrava che lei si burlasse di me.
Finí con un altro, un’ometto tranquillo
un piccoletto con la faccia da grillo
e disse che doveva trovare l’amore
nella braccia di questo individuo incolore.
Il suo ex fidanzato un pazzo drogato
non fu soddisfatto del nuovo arrivato
e mentre con me non ci fu mai agguato
tanto non so dire del tipo sfigato
Comunque con lui non era amor vero
solo con me potea esser sincero
ma lei non mi amava cosí non bastava
e di un certo incentivo necessitava.

Cosí ritornai agli stupefacenti,
ad aver il controllo degli avvenimenti,
a esser la meta del fin settimana
di tutti coloro che avevan la grana

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5 commenti:

  • Andrea Melegari il 18/11/2009 19:37
    Mi piace il modo in cui un tema così devastante come la droga possa essere raccontato da rime così efficacemente semplici. Un giullare della vita che sale sulla sedia e canta a tutti la sua storia maledetta. A rileggerti.
  • celeste il 01/04/2009 21:24
    Ci penso un momento. Mi stò divertendo. Non è niente male, si sente è reale. Bravissimo
  • Annabella Grassia il 01/04/2009 21:12
    la droga uccide... quello ke viene x causa sua... è una conseguenza. spero non sia autobiografica.
  • cesare righi il 01/04/2009 21:02
    con tutta la coca che ti sei sniffato hai scritto una cosa da vero sballato... nel senso che mi è piaciuta e l'ho letta con interesse. Ballata rap, leggevo cantandola
  • Anonimo il 01/04/2009 18:27
    Qestione di punti di vista...

    Hai toccato un tema 'decadente' con un linguaggio divertente...
    Anche in poesia vi è da lavorare, sulla struttura, a quanto pare!

    Ti rileggerò volentieri!
    Un saluto
    Contessa Lara

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