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Fra le ermetiche dita di Venere Q11

Lente note musicali scandiscono un tempo cristallizzato quasi fermo in un immobile vagito
accompagnano in uno spazio fluttuante uno sferico diamante

altre sfere intorno s’alzano sembra un infinito di cielo stellato

racchiuso in trasparenti bolle di fragile sapone

il nostro piccolissimo corpo

dolcemente ripiegato su me stesso
m’addormento nella caotica culla dell’universo

in un vago feto dal sogno ermafrodita dormiente

Fluttuo volo evolvo dalla mia preistorica forma
d’un essere sfera scoppiata nel fato

tristemente perduta separata l’altra metà
in coppia sdoppiata

Dorme ancora l’ermafrodita infante nel sua beatitudine

solo aprendo i suoi occhi si lacererà il velo della sua anima

La sinfonia sogno al culmine si fa fulmine
nell’istantanea luce mi sveglio

ti riconosco e sorrido

rido
ricucendo lo Strappo

due visi con un sola bocca in fiamme!!!!

 

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3 commenti:

  • Anna G. Mormina il 06/04/2009 16:58
    ... mi affascina quella bolla di sapone... mi piacerebbe racchiudermici dentro!!!... fantastica!
  • Donato Delfin8 il 05/04/2009 06:32
    Bellissima Biciè
  • loretta margherita citarei il 05/04/2009 06:17
    meravigliosamente bella, un angelo ha sfiorato il tuo sonno?

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