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Signore, potrai mai perdonarmi?

Qualcuno dice che
la domenica,
vado in chiesa.
Mai andato.

Si dice che frequenti
santuari, Madonne
e Santi. Sinceramente
se avessi tempo, farei altro.

Circola voce che credo
in Dio. L’argomento
riguarda vecchi e
bambini.

A chi affiderei il futuro?
A Gesù? Di sognatori
ce ne sono fin troppi,
hanno rovinato il mondo.

Meglio sarebbe Barabba,
uomo di polso,
vero rivoluzionario,
di lui c’è da fidarsi.

M’hanno chiamato
per fare un lavoro,
tranquillo e ben retribuito.
Inchiodare uno sulla croce.

Signore, mio Dio,
potrai mai perdonarmi?

 

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0 recensioni:

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15 commenti:

  • silvana capelli il 07/02/2013 13:42
    Che poesia! scritta in un modo impeccabile per capire, che il mondo non dona la tranquillità del cuore con retribuzione speciale, ma fa rodere il cuore perché si commette il male.
    Chi se non DIO, può donarci il condono dei nostri peccati, con il
    suo AMOREVOLE abbraccio e il suo perdono?
    Complimenti! bella da meditare.
  • Dolce Sorriso il 12/04/2009 23:31
    senza parole
    molto sentita
    Anna
  • Rodica Vasiliu il 12/04/2009 10:33
    In questo Santo giorno, Dio ci perdona tutto... anche il Sacrificio del Figlio!!
    Buona Pasqua!! R
  • antonio castaldo il 07/04/2009 22:52
    è il pentimento calcolato di un semplice "pilato" però attenti... riflettiamo
    c'è sempre un "Pilato" di turno in agguato che manco se lo sogna di dire
    signore perdonami (dirà molto più probabilmente " satana accoglimi".
    ah dimenticavo... fabio... io questa me la tengo... è bellissima.
  • Rosy Rosalba Piras il 07/04/2009 19:36
    Bella e molto profonda, bravo!
  • Ugo Mastrogiovanni il 07/04/2009 09:56
    Sembra che con questi versi, confessione aperta e coraggiosa, l’autore dimostri di aver maturato una profonda e disillusa consapevolezza di quanto negativo c'è nel mondo contemporaneo; una negatività profonda che egli vorrebbe trasferire in se stesso per stare al passo coi tempi, ma i tempi non potranno mai stare al passo con le nostre coscienze. La coscienza è consapevolezza di essere ed essere è esistere ed esistere è una emanazione celeste, un atto divino che solo Dio ha potuto e voluto donarci. Questo è un concetto che il nostro bravo Fabio ben conosce, ma ha trattato in tono rude per sfatarlo definitivamente ed anche per l’esigenza lirica che và colta nel momento dell’ispirazione così come viene.
  • Anonimo il 06/04/2009 14:31
    preghiera... di un boia.. ben retribuito...
    molto bella!!!
  • Anonimo il 06/04/2009 13:48
    la risposta la conosci già, altrimenti sarebbe stato vano il sacrificio della croce.
    quando prendiamo coscienza di noi stessi, dei nostri errori, siamo perdonati.
    Ma il perdono da solo non basta, bisogna sapersi perdonare.

    bella la tua poesia, specie l'ultima parte, fa riflettere, tutti i giorni commettiamo "malvagità", basta che siano tranquille, meglio se ben retribuite
  • Anonimo il 06/04/2009 13:24
    Bella Fabio... non aggiungo altro
  • loretta margherita citarei il 06/04/2009 05:43
    bella
  • Vincenzo Capitanucci il 06/04/2009 03:34
    Sei un Giuda...

    Grande Fabio... è bellissima... una rivoluzione...
  • Alberto Veronese il 05/04/2009 23:07
    un che di inatteso e agghiacciante. molto bella e avvincente. complimenti.
  • francesco ganci il 05/04/2009 22:38
    Mi piace. Cosimo
  • Donato Delfin8 il 05/04/2009 22:23
    bravissimo.
    Piaciuta
  • Anonimo il 05/04/2009 22:08
    Bellissima.

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